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Crocetta a Catania: lectio magistralis sul nulla

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Presidente e Rettore al momento del discorso iniziale

La visita di Rosario Crocetta a Catania ha portato ad un nulla di fatto. Il suo incontro con il Rettore Giacomo Pignataro in Piazza Università avrebbe dovuto spiegare i termini oscuri dello “Sblocca Sicilia”, soprattutto per quanto riguarda i tagli da 2,5 milioni previsti per l’Ersu. Ed invece non è stato così: il discorso del presidente della regione, durato più di 45 minuti, è stato più un comizio elettorale che un chiarimento sulle manovre della finanziaria che dovrebbe rilanciare l’economia dell’isola: dalla critica al M5s all’elogio della politica renziana per poi passare alla primavera araba e, ovviamente, all’antimafia, evitando così gli argomenti più spinosi.

“Si potrebbe essere del Movimento 5 Stelle perchè si è contrari a respingere immigrati, o perchè si è invece favorevoli? – ha dichiarato Crocetta –  Perchè si è contro lo Stato o perchè si è contro la mafia? Un indistinto di protesta che poi ha determinato la sterilizzazione del movimento, parliamoci chiaro.” Ed ancora: “Guai a parlare di Renzi, sei finito: è obbligatorio essere renziani e guai a non esserlo. Sinceramente, Renzi rappresenta una delle poche novità del nostro paese cioè l’idea di costruire un progetto riformista concreto in un paese occidentale.” Quindi la critica alla negazione del riconoscimento delle unioni civili alle coppie gay: “Se questo diritto viene riservato agli eterosessuali, perchè non deve essereriservato agli omosessuali?”

Studenti Kaos Universitario in protesta
Studenti Kaos Universitario in protesta

Eppure qualche suggerimento su come meglio sfruttare l’incontro c’è stato. Partendo dalla presenza del collettivo studentesco Kaos, che ha accolto Crocetta con uno striscione di protesta “per i continui tagli che ci sono stati all’università – commenta Agata Amaduri, membro del gruppo – fondamentalmente ci sono sempre meno servizi e viene meno quello che è il diritto allo studio. Sono sempre di più i ragazzi che devono abbandonare perchè non possono pagare le tasse: soprattutto per i fuori sede è diventato impossibile pagare una stanza e al contempo le tasse. Gli sprechi ci sono” però “i tagli non cadono su questi ma sulle teste degli studenti”.

Non sono mancate le parole del rettore Pignataro, che ha introdotto il problema della mancanza di risorse per rendere più competitiva l’offerta formativa, a fronte di un ritiro sempre maggiore di studenti: “Negli ultimi anni, in controtendenza rispetto agli altri paesi europei e non solo, in Italia si registra una riduzione del numero di giovani che dopo il diploma decidono si iscriversi all’università, nonostante il numero dei diplomati non sia diminuito. In 5 anni, dal 2008 al 2013 c’è

Il Rettore dell'Università di Catania Giacomo Pignataro
Il Rettore dell’Università di Catania Giacomo Pignataro

stata una riduzione degli immatricolati di circa l’8%: in Sicilia questo dato è quasi il doppio, circa il 15%. Inoltre se consideriamo che negli ultmi anni il tasso di disoccupazione giovanile è aumentato, non si può certo dire che questo ritiro sia determinato da una precoce occupazione dei nostri giovani. Si è accompagnata una riduzione del finanziamento pubblico per l’istruzione universitaria, -15% in questi 5 anni, come in nessun altro comparto del settore pubblico, e un aumento delle tasse universitarie come unico strumento che è stato lasciato agli atenei per compensare quelle perdite e mantenere gli equilibri di bilancio.”

 

 

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Alberto S. Incarbone

21 appena compiuti ed una vita da studente davanti, di fronte a me vedo sempre nuove vie d'uscita. Gioco a fare il giornalista da quasi due anni, collaborando con TRA tv e Il Mercatino, anche se qualche volta mi diletto a fare il cameriere. Amo viaggiare a piedi per la Sicilia, ma soprattutto parlare, parlare con i vecchi. Radio, televisione, carta stampata e web non mi bastano: sogno una terra vergine da esplorare, in cui comunicare col pensiero. Nel frattempo mi trovate in giro ad intervistare qualcuno, sperando di fare domande intelligenti.

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