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Crisi liquidità Amt, parla Forzese

La crisi di liquidità che ha investito l’AMT/S.p.A. deve essere immediatamente risolta dalle Istituzioni chiamate in causa ( Socio Unico  – Comune di Catania  e Governo Regionale) sia perché la città deve essere dotata di un servizio pubblico urbano efficiente, vuoi perché i dipendenti  della Partecipata devono poter lavorare nella giusta condizione di serenità e con essa la puntualità delle retribuzioni.

Apprezzo l’attività svolta da tutte le forze sociali che si battono per perseguire questa giusta causa a sostegno e a difesa delle legittime aspettative dei lavoratori, dei livelli occupazionali e del futuro dell’Azienda.

La stessa sensibilità e responsabilità, nella circostanza, manifestata dai sindacati, deve servire da monito alla classe politica che ha il dovere di ricercare una soluzione e un percorso condiviso per fare uscire l’AMT dalla grave crisi di liquidità nella quale si è venuta a ritrovare.

Il Governo Regionale deve dare seguito a quanto discusso ed argomentato in occasione dell’audizione che qualche mese fa si è svolta presso la IV° Commissione Legislativa, in merito alla definizione di un  accordo transattivo – già valutato da Comune, Regione, e Avvocatura dello Stato -, per i crediti relativi al periodo dal 2012 al 2015 che l’Amt vanta nei confronti della Regione, rispetto al corrispettivo destinato per il numero dei chilometri.

Su questa transazione, tenuto conto peraltro che è già esistente un’ipotesi condivisa tra le parti, si deve procede rapidamente, ed in tal senso, una volta sentito il Sindaco Bianco che spero di incontrare nei prossimi giorni, mi farò promotore con l’Assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Giovanni Pistorio e l’Assessore regionale all’Economia Alessandro Baccei, affinché, almeno la questione della “TRANSAZIONE” ,  venga definitivamente risolta, non fosse altro, per tentare di scongiurare,  l’attivazione di taluni ammortizzatori sociali in previsti dalla Società.

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Redazione

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