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Crisi Auchan: 176 licenziamenti a rischio nelle sedi catanesi

L’ Auchan, nota catena di ipermercati francese, ha annunciato 1426 licenziamenti nelle sue 51 sedi italiane. Ben 267 sarebbero i lavoratori siciliani che rischiano il posto di lavoro e tra questi 176 quelli delle sedi catanesi.

Il tentativo di  trattativa interna con i sindacati, svoltosi lo scorso Marzo, si era concluso negativamente in seguito alle richieste dell’azienda di procedere a deroghe rispetto al contratto nazionale in materia di demansionamento, rinuncia alla quattordicesima mensilità, sospensione degli scatti di anzianità e del contratto integrativo.

“Non è accettabile che l’unica soluzione per superare le difficoltà del mercato sia quella di far pagare l’intero prezzo della crisi ai lavoratori” questo è quanto afferma il parlamentare nazionale del Partito Democratico Giuseppe Berretta, che ha sottoscritto un’interrogazione parlamentare ai Ministeri del Lavoro e dello Sviluppo Economico, presentata come primo firmatario da Antonio Boccuzzi (Pd) e condivisa anche dai deputati siciliani dei Democratici Luisa Albanella e Giuseppe Zappulla.  “Negli ultimi tempi, alcune grandi società hanno annunciato esuberi di personale, in contrasto con le politiche espansionistiche attuate e con il conseguente incremento di fatturato, ma per salvare i propri conti di bilancio adottano la logica di riduzione dell’organico o azioni che ricadono esclusivamente sui lavoratori e le lavoratrici” si legge nell’interrogazione ai ministri Giuliano Poletti e Federica Guidi.

Tra le ragioni dei licenziamenti la società indica “pratiche di concorrenza sleale”, che si verificherebbero prevalentemente nel Meridione  dove, nella grande distribuzione, molti operatori economici non applicano i contratti collettivi di categoria nazionale oppure utilizzano i contratti part-time anche se il personale lavora full time.

“Anziché tagliare i diritti dei lavoratori per colpa di chi non rispetta le leggi – sottolinea Berretta – crediamo sia utile che il Ministero del Lavoro avvii una serie di controlli per verificare il rispetto dei contratti e la concorrenza nel mercato”. Per questo, i deputati del Pd hanno chiesto ai due Ministeri di “convocare con la massima urgenza un tavolo di lavoro con l’azienda, i sindacati e le istituzioni locali per trovare una soluzione che preservi l’occupazione e di verificare il pieno rispetto della contrattazione collettiva e della disciplina in materia contrattuale nel settore della grande distribuzione commerciale”.

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Redazione

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