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Crema spalmabile Pan di Stelle è subito un grande successo. Ecco l’ingrediente segreto

2013: l’esordio della crema alla nocciola che non fa ingrassare

Un Paese come il nostro, che vanta il secondo posto come produttore al mondo di nocciole – dopo la Turchia – non poteva farsi mancare la creazione di una nuova prelibatezza alla nocciola. A spalancare le porte al nuovo business dolciario costellato di bontà e buoni propositi è la crema spalmabile Pan di Stelle, marca Barilla. I punti vendita in Italia che accolgono questa golosità tutta da scoprire sono il Sidis, Pam, Esselunga e Auchan.

Negli scaffali dei punti vendita Auchan della capitale italiana, il 7 gennaio, la crema Pan di Stelle fa il suo esordio in commercio con ben quattromila pezzi. Nel suo vasetto in vetro e col tappo in metallo riciclabile, ha immediatamente destato curiosità tra gli utenti. A garanzia di un profilo nutrizionale salutare, la crema Pan di Stelle non contiene il tanto discusso olio di palma. Si segue piuttosto una ricetta a base di nocciole, burro di cacao, olio di girasole, ecc.

In una versione decisamente più moderna e al passo con i tempi, ma dal retrogusto tradizionale di cacao e nocciola, la Barilla propone una novità che divide già la platea dei golosi in due parti. Da una parte i soddisfatti del prodotto e del suo rapporto qualità/prezzo. Dall’altra, se ben in minima percentuale, i consumatori che lamentano un prezzo troppo elevato per un prodotto che così tanto rivoluzionario non è. Resta il fatto che quando si parla di crema Pan di Stelle, la parola d’ordine è: eccezionale!

Ma qual è l’ingrediente che la rende così irresistibilmente buona? 

A differenza di altre creme di nocciola, la crema Pan di Stelle, giunge al palato con una pastosità percettibile dovuta alla presenza di biscotti pan di stelle sbriciolati, dai quali prende il nome, e che la rendono davvero unica nel suo genere.

Riuscirà la Barilla, con questa nuova trovata da 284 calorie, a far dimenticare la vecchia, amata, cara, Nutella?

Eppure la Nutella, è entrata nelle case e nei cuori degli italiani nel 1964. E fino ad oggi risulta essere la leadership assoluta con un valore dell’80%. La storia della crema di nocciole più amata e consumata al mondo, affonda le sue radici nel lontano 1946. L’idea di creare una crema di nocciole, è nata da un pasticcere piemontese, Pietro Ferrero, per rimediare alla scarsità di cacao riscontrata dopo la seconda guerra mondiale. Inizialmente nasce come una tavoletta di cioccolato che veniva tagliato a fette e accompagnata con del pane.

Negli anni a seguire, il figlio Michele Ferrero, seguendo le orme del padre, decide di applicare delle idee innovative al prodotto e di rilanciarlo sul mercato, questa volta mondiale, in un formato diverso. In crema spalmabile, contenuto all’interno di un vasetto di vetro, dai lineamenti riconoscibili. Lineamenti che ancora oggi mantengono e che sono  tipici del prodotto Nutella.

Negli ultimi tempi però, a mettere un pó in discussione la crema di nocciole più amata al mondo, è il tanto temuto (per l’ambiente e biodiversità) quanto innocuo (per la salute) olio di palma.

Meglio le creme di nocciola artigianali o di marca?

Artigianali sì, ma che siano siciliane! Le creme vengono confezionate in barattoli salva freschezza sigillati ermeticamente.

Le nocciole di Sicilia accuratamente selezionate, vengono lavorate entro le 24 ore dalla raccolta, per conservare tutta la bontà, la genuinità e i profumi del frutto siciliano. Questo processo permette di dare vita così ad una crema unica ed esclusiva.

Grazie proprio alla sapiente lavorazione e alla capacità da parte delle aziende nel riuscire a cogliere i profumi e l’essenza siciliana e a chiuderli all’interno delle confezioni, fanno di questi prodotti dolciari, i più conosciuti e apprezzati in ogni parte del mondo.

La crema di nocciola che mette d’accordo gola e forma fisica

A pulire le coscienze dai peccati di gola, ci hanno pensato due giovani tedeschi. Si chiama Protein Cream, prodotta nel 2013 da FoodSpring, società tedesca specializzata in fitness food e alimentazione sportiva.

Ha il 90% di zuccheri in meno, tre volte più proteica, con il 43% di carboidrati in meno. Composta da olio di girasole e burro di cacao e dolcificante al posto dello zucchero, è presente in oltre nove mercati principali nel mondo. Vanta già di una clientela di cinquantamila utenti al mese. Ideale per chi pratica sport, contribuisce allo sviluppo dei muscoli.

Insomma, che sia di marca, artigianale o proteica, quando si ha a che fare con un barattolo di crema alle nocciole, bisogna accertarsi soltanto di una cosa. Avere a portata di mano un coltello e una fetta di pane!

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