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Covid19, le verità nascoste dell’emergenza. Pagano: “Si apra un’indagine conoscitiva. Gli italiani devono sapere cosa è realmente successo”

Un acceso dibattito sul lockdown appena trascorso e sulle soluzioni emergenziali messe in atto dal governo è il tema centrale del tavolo “Covid-19: governo Conte, la nostra libertà e le verità nascoste sull’emergenza” tenutosi nel corso del convegno organizzato dalla Lega negli spazi di Land- La Nuova Dogana.

Il lockdown in Sicilia non era necessario

Forti le parole di Andrea Pruiti Ciarello -consigliere fondazione Luigi Einaudi- che reputa che il lockdown abbia rappresentato solo una manovra deleteria per l’Isola.

«Il lockdow -esordisce Ciarello- non serviva in Sicilia e in Calabria, dove i contagi sono rimasti sotto controllo per mesi. La quarantena ha soltanto causato una restrizioni della libertà dei siciliani e un grave impoverimento economico. Nei DPCM hanno sottolineato il valore del CTS che legittimano queste restrizioni, e noi dal punto di vista giuridico volevamo visionarli nel pieno potere dei nostri diritti di cittadini».

«Il governo ci ha risposto picche con una spiegazione molto “burocratichese”: sono atti amministrativi generali e dovevano rimanere segreti. Abbiamo fatto ricorso al Tar che ha riconosciuto la richiesta d’accesso a beneficio di tutti per rendere pubblici i verbali. Gli atti di segreto non avevano nulla. Ma -conclude il consigliere- dovevano essere messi a disposizione dei cittadini che avrebbe dovuto giudicare loro stessi l’entità del pericolo».

Soli dinanzi all’emergenza. Razza e l’abbandono da parte del governo centrale

L’assessore regionale alla Sanità, Ruggero Razza ha proseguito nella piena continuità del pensiero di Ciarello. Il governo centrale, malgrado l’ottimo lavoro svolto dalla Regione nel fronteggiare l’emergenza, avrebbe seguito l’esempio di Ponzio Pilato e quindi se ne sarebbe “lavato le mani”.

«Con il senso di responsabilità -dichiara Razza- di chi deve guidare i processi di organizzazione alla salute nei propri territori noi ci siamo occupati dell’emergenza con spirito di condivisione. Ma ci siamo occupati anche nella fase odierna. Più complicata e che aprirà una nuova possibile ondata di contagiati. Un momento che non deve assolutamente provocare due ulteriori lockdown. Il primo di natura economica, e il secondo a livello sanitario. Nel periodo della quarantena, infatti, sono state sospese molte attività ospedalieri come se si dovessero curare soltanto i malati di Covid. Come se dovessimo dimenticare i malati di tumore e i cardiopatici».

Il peso delle responsabilità esclusivamente sulle Regioni

«Dobbiamo organizzare le reti ospedaliere in maniera diversa. Siamo chiamati ad assumerci delle responsabilità che il governo nazionale non si è assunto. Quando si è pensato nel decreto rilancio di scrivere nell’art 2 di ridefinire le reti ospedalieri perché i parametri erano sbagliati soprattutto sul numero delle terapie intensive il governo nazionale aveva due strade da percorrere. Poteva elargire le risorse alle Regioni o costruire un recinto centralista affidando tutto ad un commissario per l’emergenza. Lo stesso che avrebbe dovuto reperire i dispositivi di sicurezza. Dispositivi mai arrivati, e sempre sulle spalle delle Regioni».

«Forse -conclude amaramente l’assessore alla Sanità- a fine ottobre avremo la delega ai presidenti delle Regioni. Ma, intanto, abbiamo perso 7 mesi preziosi per mettere a disposizione una rete ospedaliera maggiormente adeguata».

“L’OMS è in mano alla Cina”

Decisamente più polemico Alessandro Pagano, che si interroga sugli avvenimenti poco chiari avvenuti dall’inizio dell’emergenza sanitaria.

«Sappiamo che il Covid-19 è esploso in laboratorio, probabilmente già dal 2015.  L’Om è in mano alla Cina, e nessuno più lo nega. Scommettiamo che dopo questo fenomeno mondiale, il paese che lo ha causato chiuderà con un PIL oltre il 5 % mentre gli altri paesi sprofonderanno in un dato negativo?», afferma Pagano, deputato della Lega.

«In italia perché non è stata fatta la zona rossa a Bergamo?È un dubbio che il governo dovrà chiarire. Perché la partita il governo che ha convocato un esecutivo straordinario il 31 di gennaio, dinanzi all’emergenza ha consentito comunque lo svolgersi di Atalanta-Valencia, una delle partite causa di contagio non solo in Italia ma in Spagna?Inoltre, nessun documento parla di pandemia, è una parola che usano solo a voce. Hanno proibito le autopsie ma, sfortuna per loro, qualcuno di loro l’ha fatta ed è venuto fuori che la coagulazione intravascolare disseminata peggiora quando c’è il ventilatore. Allora mi pare che i danni polmonari che hanno causato morti poi impropriamente addebitati al Covid. Bisogna aprire oggi un’indagine conoscitiva -esclama il deputato della Lega- per sapere cosa è davvero successo. Ritengo che sia il minimo indispensabile nei confronti dei cittadini».

E.G.

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Redazione

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