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Cronache

Covid, Natale: oltre 65% in meno di passeggeri in transito

Covid, Natale: drastica diminuzione dei passeggeri in transito, nei giorni compresi tra il 14 dicembre 2020 e il 7 gennaio 2021, all’aeroporto di Catania. Si tratta di un ridimensionamento di oltre il 65%. La SAC, secondo i dati rilevati in queste settimane, dall’emissione dell’ultimo Dpcm fino alla scadenza dello stesso, comunica che il transito di passeggeri si è abbassato di -66, 92% rispetto allo scorso anno.

Nel periodo natalizio 2019, infatti, erano 586.666 i viaggiatori contro i 194.060 di quest’anno. Andando ad osservare i dati, più nel dettaglio, vediamo che il dislivello tra passeggeri in arrivo e quelli in partenza è irrisorio: circa 97.804 i passeggeri che hanno raggiunto Fontanarossa-Bellini contro i 96.256 che lo lasciano. E nel 2019? Nell’anno passato, in questo periodo, erano ben 298.785 i passeggeri in arrivo e 287.881 quelli in partenza; anche qui, quindi tocchiamo la soglia del – 66,56%.

Secondo le stime della SAC i giorni più trafficati in arrivo sono stati venerdì 18 dicembre, con 78 movimenti in arrivo e circa 7.800 passeggeri e domenica 20 dicembre, con 77 movimenti in arrivo e circa 7.700 passeggeri.

Nel 2021, invece, i giorni più trafficati in partenza saranno domenica 3 gennaio, con 75 movimenti previsti in partenza e circa 7.500 passeggeri in transito e lunedì 4 gennaio, con 65 movimenti previsti in partenza e circa 6.500 passeggeri in transito.

Catania-Roma Fiumicino la tratta più trafficata

Resta Catania -Roma Fiumicino la tratta nazionale più trafficata, con 234 partenze per il periodo di riferimento, seconda Malpensa, con 188, segue Bologna con 96, Torino con 86, Venezia con 84, Linate con 74, Verona con 63 e Bergamo con 50. Per le tratte internazionali, invece, la destinazione più affollata è Malta, con 15 partenze per il periodo di riferimento, seguono Amsterdam e Francoforte con 10.

“Quello che si sta per concludere è un anno estremamente difficile per il traffico aereo”, afferma Nico Torrisi, amministratore delegato di SAC. “I numeri del periodo preso in considerazione non sono dissimili da quelli che, purtroppo, stiamo registrando da quando è scoppiata la pandemia da Covid-19. Dobbiamo ancora stringere i denti, nella consapevolezza che le restrizioni sono necessarie per garantire la salute di tutti e confidando nel fatto che diffusione del virus rallenti e, soprattutto, nella campagna di vaccinazione che partirà a breve”.

“Ci auguriamo – aggiunge il presidente SAC, Sandro Gambuzza – che, nel prossimo futuro, gli Stati e le compagnie aeree possano elaborare strategie, anche attraverso voli covid tested o corridori turistici, che possano far ripartire l’intero comparto”.

 

G.G.

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Redazione

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