fbpx
Politica

Covid, Fsi-Usae: “Dal governo cifra mortificante per gli infermieri, chiediamo il doppio”

“Ci aspettiamo un supporto economico che come minimo sia pari a quello stanziato per i medici, il rischio di contagiarsi è uguale per tutti”. Lo dichiara Calogero Coniglio, Coordinatore Nazionale del Cni della Fsi-Usae. “Oltre 71.000 operatori sanitari contagiati dall’inizio della pandemia, 51 il bilancio degli Infermieri morti per Coronavirus da marzo a oggi, sempre più soli, e costretti a combattere disarmati negli ospedali che rischiano la paralisi per la carenza di personale e posti letto” afferma, ancora, Coniglio.

“Il governo ha stanziato poco più di 60 euro netti, cifra mortificante”

“Come può il governo nazionale non accorgersi dei danni subiti dagli Infermieri? “I medici – continua il Coordinatore del CNI – hanno ottenuto nella legge di bilancio il triplo dell’indennità degli infermieri, ancora una volta, una visione medico concentrica nella sanità prevale su tutte le professioni sanitarie”. “E allora- prosegue-se il governo ha stanziano poco più di 60 euro netti, cifra che è mortificante per gli Infermieri, noi con lo sciopero del 9 dicembre ne chiediamo almeno il doppioL’obiettivo dei tutti gli infermieri oggi è di aver uno stipendio netto di almeno 2.000 euro. Non ci si può chiedere lauree e specializzazioni e poi pagarci meno di un operaio”.

“Sciopero per chiedere aumenti stipendiali immediati mai arrivati”

“Lo sciopero è l’occasione per chiedere aumenti stipendiali immediati auspicati dagli Infermieri ma mai arrivati. Invitiamo le forze politiche che siedono in Parlamento a lavorare tutti insieme per consentire agli Infermieri di avere una retribuzione proporzionata alla responsabilità in cui incorrono”, conclude Coniglio.

G.G.

Mostra di più

Redazione

Quotidiano on-line siciliano

Potrebbe interessarti anche

Back to top button