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Covid, Dl Sostegno: “le partite Iva non sono tutte uguali”

Non protestano solo i ristoratori. Anche il comparto sagre e fiere e gli Ncc e bus turistici sono alla ricerca di uno spiraglio

sagre fiere

Sono circa 18mila in Sicilia gli operatori del comparto Sagre e Fiere ormai fermi da un anno, da quando è iniziata la pandemia: non si sono risparmiati in incontri istituzionali a vari livelli, anche proteste di piazza, “e alla fine un risultato se pur minimo l’abbiamo ottenuto – dice Arturo Coglitore, presidente provinciale di Catania Fiva Confcommercio – l’unica cosa buona ottenuta dagli ambulanti è stata la sospensione del Durc e il blocco dei suoli pubblici. Per il resto, ovviamente noi chiediamo solo di lavorare. Il Dl Sostegno? Ancora non abbiamo capito se siamo considerati o meno”.

Sono fermi, immobili, gli operatori del settore bus turistici, vetture e noleggio con conducente (Ncc), che proprio oggi hanno avuto un incontro in videoconferenza con il ministro del Turismo Massimo Garavaglia, solo l’ultima delle iniziative intentate nell’ultimo anno per farsi ascoltare. “Abbiamo spiegato al ministro – precisa l’associazione Noleggiatori riuniti – il problema dei ristori e tutto quello che quest’anno abbiamo dovuto subire da un governo sordo, relativamente al Covid 19, ma anche da tutti quelli che in questi anni non hanno saputo dare una giusta collocazione al nostro settore. Noi nel Dl Sostegno ci siamo, ma siamo classificati come semplici partite Iva che hanno avuto delle perdite, non veniamo ancora considerati come chiediamo da sempre, rientranti nel settore Turismo. Le nostre perdite sono maggiori di 3 o 6 mila euro come vogliono dare, si tratta di un sostegno economico per tutti e non certo per risollevare i vari comparti”.

Uno spiraglio per Ncc e bus turistici sembra essersi aperto dopo l’approccio con il ministro Garavaglia: “ha ascoltato con attenzione – proseguono – gli abbiamo fatto presente la criticità del settore che sta rischiando il crack definitivo e la richiesta, concreta, di tavoli per definire veri aiuti al comparto. Il ministro si è anche dimostrato disponibile per altri incontri per fare chiarezza sulle nostre richieste. Che sono, come diciamo da sempre: distinzione tra Tpl (trasporto pubblico locale) e privati, eventuali interrogazioni al Ministero dell’Economia e finanze e al Ministero dei trasporti per affrontare le questioni delle moratorie dei leasing, le accise sui carburanti, lo svecchiamento del parco rotante e l’albo nazionale come trasporto merci. Siamo solo all’inizio, ci saranno altri incontri per evidenziare l’invisibilità avuta fino ad oggi dal nostro settore, solo aggravata dall’emergenza Covid 19”.

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