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Covid-19, riaprono le librerie a Catania tra ottimismo e incertezze

L’Italia si avvia lentamente verso la Fase 2. Da oggi, martedì 14 aprile, il nuovo DPCM firmato dal premier Conte autorizza la riapertura di cartolibrerie, librerie e negozi di abbigliamento per neonati.

A Catania, le librerie sono già in fermento in previsione dell’apertura. Ma se c’è chi, come Anna Cavallotto, auspica ad una convivenza forzata ma serena con il virus, non mancano le libraie non del tutto convinte di questa decisione.

Cavallotto: “Non è possibile rimanere chiusi: la situazione durerà mesi e mesi”

«Non ci aspettavamo che sarebbe successo subito dopo Pasqua. Però era nell’aria da qualche settimana. Siamo felici perché la situazione non si risolverà a breve termine e con questo virus dovremo conviverci mesi e mesi. Nel frattempo che facciamo? Stiamo a casa chiusi finché non si risolve tutto? Non mi pare possibile. Del resto la riapertura non è un obbligo, è una possibilità, noi non siamo come le farmacie. Ognuno può trovare un proprio modo per riaprire, magari a orario ridotto. Noi in particolare riapriremo le nostre due librerie mercoledì 15 aprile. Ma è chiaro che lavoreremo con guanti e mascherine», racconta Anna Cavallotto, presidente provinciale dell’associazione Ali -Associazione Librai Italiani- al quotidiano La Sicilia.

Sciacca: “Quanto conviene esporsi?”

È assalita da legittimi dubbi Maria Carmela Sciacca, titolare con la sorella Angela di “Vicolo Stretto” e della storica libreria “Prampolini”.

«Riapriremo lunedì 20 aprile. Finora abbiamo consegnato i libri a domicilio e non ci siamo fermate un giorno. Mi chiedo se non sarebbe meglio consentirci di andare a lavorare in libreria e far venire i clienti solo per ritirare i libri. O continuare con il servizio a domicilio. Conviene aprire per esporsi al contagio?», dichiara Sciacca.

No a supermercati domenica e festivi

Seguendo le linee nel nuovo decreto, il governatore Musumeci ha firmato un’ordinanza valida fino al 3 maggio in cui mantiene rigide norme anti contagio.

I supermercati continueranno a chiudere le serrande la domenica e nei giorni festivi. Rimarrà valido anche il divieto di attività motoria e di passeggiate con i figli anche nelle vicinanze della propria abitazione. Inoltre, negli esercizi commerciali di vendita e distribuzione di generi alimentari, anche all’aperto gli operatori sono tenuti all’uso di mascherina, all’utilizzo di guanti monouso o, in alternativa, al frequente lavaggio delle mani con detergente disinfettante.

E.G.

 

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Redazione

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