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Costanzo (Cna Federmoda) “Gestire Catania come una città, non come paese”

Catania città addormentata, in letargo davanti alla possibilità di sviluppo. “Ma non tanto perchè non ci siano idee, ma perchè sembra esserci una società restia a cambiare”. E’ quanto dichiarato da Lorenzo Costanzo, vice presidente nazionale Cna – Federmoda.

Se le associazioni di categoria lamentano un mancato ascolto da parte dell’amministrazione, è vero anche che manca una visione più ampia del contesto in cui opera, o dovrebbe operare, l’assessorato alle Attività Produttive che si sofferma solo su alcuni punti nevralgici della città.

“Lo sviluppo di una città – ci spiega Costanzo – non solo dovrebbe coinvolgere ogni strada urbana, ma dovrebbe partire da una pianificazione, che al momento non esiste. Non si può gestire una grande città come si gestirebbe un piccolo paese”.

Giusto quindi fare rispettare le regole di commercianti e pub, senza però dimenticare progetti di grandi eventi e non solo piccoli mercatini al centro.

“Parliamo sempre di essere una città metropolitana, ma come tale non ci comportiamo. Al sindaco Bianco propongo di creare un tavolo di lavoro e programmare un Piano di Sviluppo, grazie anche ad interventi di investimenti (stranieri e non) creati ad hoc da progetti come Investi Catania, ormai abbandonato nel cassetto”.

Sono diversi i punti toccati da Costanzo, dall’expo al rilascio di nuove licenze. “Così come a Palermo, dopo sette anni, l’amministrazione ha riaperto la Fiera del Mediterraneo, a Catania si dovrebbe sfruttare meglio e maggiormente l’ente fieristico delle Ciminiere”.

Aperto solo in occasione di qualche fiera, organizzata da privati, l’ente non ospita da tempo un’expo internazionale, nonostante la sua capacità di accoglienza di visitatori ed auto.

La seconda proposta del vicepresidente Costanzo riguarda l’aumento delle licenze “iniziando da quella dei chioschi”. Secondo Costanzo aprire nuovi chioschi significherebbe aumentare la possibilità di lavoro ai giovani con “una delle caratteristiche della nostra terra”.

Così come l’introduzione delle carrozze. “In tutte le città turistiche, c’è un nuovo metodo alternativo di girare la città. Le carrozze danno la possibilità di ampliare il mercato turistico e il mercato del lavoro. Quanti giovani potrebbero usufruirne?”.

Turismo che deve essere rilanciato in tutte le sue forme, dalla cura del centro “diminuendo i capolinea Amt ma ampliando i parcheggi scambiatori”, alla sicurezza “organizzando task force che impediscano il degrado della città”, alla possibilità per i turisti di sentirsi come a casa propria.

“Qualche anno fa proposi il progetto Tourist Friends – spiega Costanzo – L’idea era quella di esporre un logo che permettesse ai turisti di individuare le attività ‘dedicate’ a loro. Gli si concedeva alcuni privilegi, come quello di effettuare una chiamata, andare in bagno o usufruirne di altri servizi e tutte le attività erano segnalate su una mappa, in modo che gli ospiti non si sentissero dispersi nel nulla. In vista dell’estate sarebbe opportuno riprendere in mano il progetto, se non per ques’tanno, programmarlo per il prossimo”.

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Redazione

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