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Chi sono i cosplay e cosa fanno. Andrea, un cosplay in 5 diversi personaggi

Il termine Cospaly è un neologismo sincratico formato dalla fusione delle parole inglesi “costume” (costume) e “play” (gioco o interpretazione) che sta ad indicare la pratica di indossare un costume che rappresenti un personaggio riconoscibile in un determinato ambito e interpretarne il modo di agire.

Ai giorni di oggi, essendo sempre di più la popolazione di giovani che si appassiona ai videogiochi e quant’altro, possiamo trovare una moltitudine di cosplay alle fiere del genere o alle kermesse come quella di Etna Comics, in questi giorni a Catania.

Per chi non avesse ancora ben chiaro di che si sta parlando, i cosplay sono persone che si travestono dai personaggi che tendenzialmente più amano o ammirano e nei quali si intravedono; generalmente piuttosto appariscenti, animano l’ambiente di queste manifestazioni portando un notevole contributo.

In occasione infatti dell’ottava edizione del Festival della cultura pop colgo l’opportunità per intervistare Andrea D. Benanti, un ragazzo, amante dei manga, fumetti e chi più ne ha più ne metta, che quest’anno ha portato alle fiera 5 cosplay.

• Quanto tempo prima inizi a preparare un cosplay?

Dipende dalla difficoltà del cosplay; se è un cosplay semplice si può iniziare anche un mesetto prima per riuscire a realizzarlo bene; se invece si vuole realizzare un cosplay più complicato ci si comincia a pensare molto prima. Ad esempio io per realizzare la parrucca di Black Goku ( cosplay che mi ha permesso di vincere il premio a tema anime shonen giovedì 31) ci ho impiegato circa 4 mesi. Anche se va detto che il tempo di realizzazione è soggettivo, dipende sia dagli impegni lavorativi e personali che si hanno, ma anche dalle capacità individuali. Se ad esempio una persona è brava a cucire impiegherà molto meno rispetto ad altri che magari non avendo questa competenza devono commissionare il loro abito ad una sarta professionista.

È una situazione puramente amatoriale nonostante il contributo che porti all’evento con un personaggio o vieni in un qual modo remunerato?

Per noi cosplayer la remunerazione sta nei sorrisi e nell’affetto delle persone che in fiera ci riconoscono nei panni del personaggio che abbiamo deciso di impersonare, nelle foto che ci chiedono e nelle chiacchierate che ci facciamo quando, magari dopo aver fatto una foto, ci chiedono come abbiamo realizzato determinati dettagli presenti nel nostro cosplay.

• Come ti organizzi anche lavorativamente parlando nei giorni del festival?

Fortunatamente le fiere grandi sono di molti giorni (3,4 e addirittura 5 il Lucca comics che è la fiera più importante in Italia) e ‘’cadono’’ nei periodi di feste, vedi l’etna comics che ogni anno coincide con il 2 giugno. Quelle più piccole vengono fatte quasi esclusivamente la domenica. Quindi il modo di organizzarsi lo si trova, anche perché le date precise per le prossime edizioni delle fiere più importanti vengono rese note non appena finisce l’edizione in corso, quindi si ha più di un anno per potersi organizzare.

• Hai uno spazio apposito dove puoi cambiarti d’abito?

Si quasi ogni fiera dispone di camerini appositi e guardaroba per dare la possibilità ai cosplayer di potersi cambiare direttamente in loco.

• Che si prova ad indossare i panni di un cosplay, a rivestire il ruolo di un personaggio al centro dell’attenzione del “pubblico”?

E’ una sensazione che può capire solo chi lo fa, non si può descrivere. Io personalmente quando ero piccolo e guardavo Dragon Ball in televisione sognavo di diventare come Goku; penso che ogni bambino degli anni 90 lo abbia desiderato. Per quelle 4, 5, 6 o più ore di fiera tu sei il personaggio che ammiri tanto. La gente ti chiama con il suo nome, ti chiede di fare le sue mosse oppure ti chiede di dire qualche frase tipica di quel personaggio. Sei in tutto e per tutto quel personaggio che hai deciso di impersonare.

• Cosa ti dice la gente quando ti vede in queste vesti o quando scopre che sei un cosplay?

Allora ti dirò che c’è stata una bella evoluzione mentale in questo settore. Io con questo è il quinto anno che faccio cosplay e ti posso dire che 5 anni fa quasi mi vergognavo a dire in giro che per l’etna comics stavo preparando il vestito di Trafalgar Law, noto personaggio del manga giapponese One Piece. Adesso invece questa cultura si è diffusa a macchia d’olio, basti vedere quante fiere sono nate in Italia negli ultimi anni, e le persone non ti additano più anzi ti chiedono consigli per poter iniziare.

Orgoglioso infatti oramai di definirsi cosplay, Andrea si presenta quest’anno all’Etna Comics con ben 5 personaggi differenti:

Black goku dall’anime dragon ball super, con il quale ha vinto il contest tema anime shonen di giorno 31
Sirius Black versione carcerato del film Harry Potter, vincitore del primo premio nel minicontest in #areajapan a cura di @associazione_mangames
C17 (e C18) che sono i due Androidi dell’anime dragon ball Z
Lo Spaventapasseri un villain dell’universo DC
Trafalgar law dall’anime one piece

 

 

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