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“Cosa Nostra comanda”, scritta shock ad Acireale

Acireale – Uno scherzetto di cattivo gusto o un chiaro segnale alla cittadinanza? E’ questo l’interrogativo che si sono posti i residenti di via Musmeci ad Acireale, dove nei giorni scorsi è apparsa una scritta quanto mai inquietante sul muro di uno dei molti palazzi storici presenti in zona.

Cosa Nostra Comanda” seguito da una non precisata abbreviazione con cui l’autore o gli autori si sono firmati. E’ questo il testo breve e conciso che ha ricordato l’influenza del potere mafioso sulla società civile. Come avvenuto in altri casi analoghi resta molto probabile l’ipotesi che gli autori del gesto vandalico siano dei ragazzacci vogliosi di compiere una bravata, ma dall’episodio si capisce un dettaglio che stimola a delle riflessioni: il degrado morale ed ideologico di una fetta di città che evidentemente preferisce appoggiare gli oscuri poteri mafiosi anzichè le istituzioni civili.

A differenza di molte altre città siciliane, ad Acireale la presenza mafiosa è stata quasi sempre sotto traccia: basti pensare che nella città delle Cento Campane nel corso dei decenni non si contano molti episodi legati alla criminalità organizzata come da altri parti, probabilmente anche a causa del muro di omertà costruito dalla popolazione.

L’episodio del graffito inneggiante a Cosa Nostra, oltre che deturpare il centro storico in una zona frequentata come il quartiere San Domenico, porta a pensare che c’è ancora molto da fare affinchè la legalità possa trionfare. Tuttavia, bisogna precisare che molti cittadini hanno condannato e stigmatizzato quanto accaduto, chiedendo a chi di competenza una ripulitura immediata del muro. Se è vero che la mafia ed i suoi valori prima di tutto si combattono con l’educazione delle nuove generazioni, quando si registrano simili fatti di cronaca si capisce come le istituzioni debbano fare di più.

Fonte foto: Michele Alì

 

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