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Inchieste

Cosa è l’ISIS e come nasce. Storia della macchina dell’orrore

Lo chiamavano alleato prima, poi terrorista dopo il 1996 ed infine adesso ISIS, IS, Califfato. Cosa è cambiato da Bin Laden ad oggi? Cosa è l’Islamic State? Abbiamo provato a riassumere la storia recente della formazione di quello che è un stato con un progetto ben delineato.

Come al-Qāʿida in Iraq e Mujāhidīn del Consiglio della Shura dalla fine degli anni ’90 al 2006

Dopo la seconda guerra del Golfo, il jihadista salafita giordano Abu Mus’ab al-Zarqawi e il suo gruppo di militanti della Jamā’at al-tawḥīd wa l-jihād, fondata nel 1999, raggiunse la notorietà nelle prime fasi della guerriglia irachena, non solo attaccando le forze della Coalizione ma anche con attacchi suicidi nei confronti di obiettivi civili e decapitando ostaggi. Il gruppo di al-Zarqawi, crescendo in forze, attrasse nuovi combattenti e nell’ottobre del 2004 si alleò ufficialmente con la rete di al-Qāʿida di Osama bin Laden, cambiando il proprio nome in “Organizzazione della base del jihād nel Paese dei due fiumi” (ossia la Mesopotamia), anche conosciuta come al-Qāʿida in Iraq (AQI).

Gli attacchi contro i civili, il governo iracheno e le forze di sicurezza aumentarono nei successivi due anni. In una lettera ad al-Zarqawi del luglio 2005 Ayman al-Zawahiri delineò un piano in quattro fasi per espandere la guerra in Iraq: espellere le forze statunitensi dall’Iraq, stabilire un’autorità islamica (un emirato), espandere il conflitto ai vicini laici dell’Iraq ed ingaggiare conflitto arabo-israeliano. Nel gennaio del 2006 AQI unì vari gruppi ribelli iracheni più piccoli in un’organizzazione chiamata “Mujāhidīn del Consiglio della Shura”.

Il 7 giugno del 2006 al-Zarqawi venne ucciso in un bombardamento statunitense e gli succedette come leader dell’AQI il militante egiziano Abu Ayyub al-Masri.

Il 12 ottobre 2006 il gruppo “Mujāhidīn del Consiglio della Shura” si unì ad altre quattro fazioni ribelli, che rappresentavano varie tribù arabe irachene, stringendo la loro alleanza con un giuramento che richiamava, storicamente e simbolicamente, il Ḥilf al-muṭayyabīn (“Patto dei profumati”) stilato all’epoca di Maometto, stretto ad Hijaz nel VII secolo.  Durante questa cerimonia i partecipanti dichiararono:

« Noi crediamo ciecamente in Allah […] noi ci batteremo per liberare i prigionieri dalle manette per porre fine all’oppressione alla quale i sunniti sono stati sottoposti dai malvagi sciiti e dalle crociate occupanti, di assistere gli oppressi e ripristinare i loro diritti anche a costo della nostre stesse vite […] per far diventare la parola di Allah suprema nel mondo e ripristinare la gloria dell’islam. »

Il 13 ottobre del 2006 venne annunciata la fondazione del Dawlat al-ʿIrāq al-Islāmiyya (Stato islamico dell’Iraq, ISI), comprendente i sei governatorati più sunniti dell’Iraq, e Abu Omar al-Baghdadi si autoproclamò comandante, ma di fatto era solamente un prestanome, dato che il potere era detenuto dall’egiziano Abū Ayyūb al-Maṣrī, a cui venne dato il titolo di ministro della guerra all’interno del governo dell’ISI, che era composto da dieci elementi.

Stato Islamico dell’Iraq (ISI) dal 2006 al 2013

Secondo uno studio dei servizi segreti statunitensi all’inizio del 2007 l’ISI aveva pianificato di sottrarre potere nell’area centrale ed occidentale del paese e trasformarle in un califfato. Negli ultimi mesi del 2007 gli attacchi violenti e indiscriminati dell’ISI contro civili iracheni avevano gravemente danneggiato l’immagine del gruppo e causato una perdita di sostegno da parte della popolazione, causandone un maggior isolamento. Molti ex guerriglieri sunniti che precedentemente avevano lavorato con l’ISI iniziarono a lavorare con le forze americane.

Nel 2009 il futuro leader dell’ISIS, Abu Bakr al-Baghdadi venne rilasciato dal campo di detenzione americano di Camp Bucca in seguito al parere di una commissione che ne raccomandava il “rilascio incondizionato”. Secondo la testimonianza di alcuni ex-internati, il campo era un vero e proprio centro di addestramento per terroristi, con classi dedicate all’apprendimento delle tecniche per costruire autobombe o perpetrare attacchi suicidi.  Il 16 maggio del 2012 Abū Bakr al-Baghdādī fu nominato nuovo leader dello Stato Islamico dell’Iraq. Al-Baghdadi ricostituì la leadership del gruppo, decimata dagli attacchi, affidando incarichi a ex militari ed ufficiali dei servizi segreti del partito Ba’thche avevano servito sotto il regime di Saddam Hussein. Questi uomini, la maggior parte dei quali era stata prigioniera delle forze americane, arrivarono a costituire un terzo dei venticinque più alti comandanti di al-Baghdādī. Uno di loro era l’ex colonnello Samīr al-Khalifāwī, anche conosciuto come Haji Bakr, che ebbe l’incarico di supervisionare le operazioni del gruppo.

Nel luglio del 2012 Abū Bakr al-Baghdādī pubblicò online una dichiarazione audio nella quale annunciava che il gruppo stava ritornando verso le roccaforti dalle quali gli statunitensi e i Figli dell’Iraq li avevano scacciati prima del ritiro delle truppe americane. Ha dichiarato inoltre l’inizio di una nuova offensiva in Iraq chiamata “Abbattere i muri” con l’obiettivo di liberare i membri del gruppo rinchiusi nelle prigioni irachene. La campagna “Abbattere i muri” culminò nel luglio del 2013 con il gruppo che effettuava raid simultanei a Taji e nella prigione di Abū Ghurayb, liberando più di 500 prigionieri, molti dei quali veterani della guerriglia irachena.

Come Stato Islamico dell’Iraq e del Levante (ISIL/ISIS). Gli ultimi sviluppi

Nel marzo del 2011 iniziarono delle proteste contro il governo siriano di Baššār al-Asad. Nei mesi seguenti la violenza tra i dimostranti e le forze di sicurezza portò alla graduale militarizzazione del conflitto. Nell’agosto del 2011 Abu Bakr al-Baghdadi iniziò ad inviare in Siria membri iracheni e siriani dell’ISI con esperienza nella guerriglia per formare un’organizzazione all’interno del Paese. Guidato da un siriano chiamato Abū Muḥammad al-Jawlānī, il gruppo iniziò a reclutare combattenti e a costituire celle terroristiche in tutto il paese. Il 23 gennaio 2012 il gruppo annunciò la sua formazione come Jabhat al-Nuṣra li-Ahl al-Shām, più conosciuto come Fronte al-Nusra. Al-Nuṣra crebbe rapidamente diventando una forza combattente sostenuta dall’opposizione siriana.

Nell’aprile del 2013 al-Baghdadi pubblicò una dichiarazione audio nella quale annunciò che era stato fondato il Fronte al-Nuṣra, finanziato e sostenuto dallo Stato Islamico dell’Iraq e che i due gruppi si stavano fondendo insieme col nome “Stato Islamico dell’Iraq e Al-Sham”.

ISIS Ha una grossa presenza nella Siria centrale e settentrionale, dove ha imposto la sharia in alcune città. Il gruppo probabilmente controlla le città di confine di Atmeh, al-Bab, Azaz e Jarablus, e di conseguenza ciò che entra ed esce tra Siria e Turchia.

Nel maggio del 2014 Ayman al-Zawahiri ordinò al Fronte al-Nuṣra di sospendere gli attacchi all’ISIS. . Nel giugno del 2014, dopo continui combattimenti tra i due gruppi, il distaccamento di al-Nuṣra nella città siriana di al–Bukamal promise alleanza ad ISIS.

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Redazione

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