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Cosa aspettarsi da un architetto?

I passi che compie da quando lo contattate a quando la casa è pronta.

Il ruolo dell’architetto non è solo quello di scegliere il modello giusto di divano ed il colore delle tende, ma innanzitutto, quello di creare uno spazio ad hoc per i nuovi abitanti della casa, fare una stima precisa sia dei lavori da fare che dei costi da affrontare durante la ristrutturazione.

Una volta scelto il professionista ecco cosa vi aspetta.

1. Il primo incontro.

Non abbiate paura di esprimere le vostre necessità ed i vostri desideri. Certo è che non abbiamo la bacchetta magica, ma anche una casa piccola può offrire grandi potenzialità, e sta proprio qua la magia dell’architetto. Portategli una planimetria catastale ed una lista di ciò di cui necessitate. Anche un primissimo sopralluogo sarebbe utile. È anche questa l’occasione per chiedere al professionista quali sono i costi per la sua prestazione, che sia solo il progetto o anche la direzione lavori. Ricordate che ogni lavoro richiede una parte tecnica ed ufficiale da presentare agli uffici competenti per l’ottenimento delle autorizzazioni, anche in questo caso l’architetto sarà indispensabile.

2. Dall’idea al progetto esecutivo.

Sulla base delle informazioni ricevute e visionate, l’architetto redigerà un primo progetto di massima, che vi sottoporrà all’incontro successivo. Il passo seguente è il rilievo planimetrico e fotografico dell’ immobile. La verifica delle misure reali è importantissima al fine della redazione di un progetto rispondente alla realtà. Adesso il progetto diventerà esecutivo e si redigerà anche un computo metrico che sarà la base per la scelta della ditta esecutrice dei lavori. Più è preciso meno sorprese avrete. Badate bene: c’è sempre un margine che deve tenere conto di imprevisti!

3. La scelta dei materiali.

Tra le fasi più divertenti, ma anche più stancanti, c’è la scelta dei materiali. Sebbene già sapete che preferite il legno al gres, o il marmo piuttosto che la resina, le possibilità sono infinite. L’architetto vi aiuterà a selezionare i materiali più idonei per ogni ambiente facendoli dialogare tra loro. In questa fase il costo della vostra ristrutturazione subirà un’impennata, ma state certi che se vorrete restare entro il budget da voi prestabilito, l’architetto troverà la soluzione più adatta a non farvi spendere di più ed ottenere lo stesso risultato.

4. La direzione lavori e l’arredamento.

L’impresa/e è stata scelta, avete ottenuto tutte le autorizzazioni, anche i materiali sono stati  scelti. Che abbiano inizio i lavori!

L’architetto in questa fase di cantiere è fondamentale. Sarà lui a coordinare i tutti lavori da effettuare, dalle demolizioni alle ricostruzioni, dagli impianti alla posa dei materiali. Verificherà che ogni cosa sia fatta a regola d’arte.

Ogni dettaglio sarà studiato e deciso.

Ne frattempo che i lavori vanno avanti, sebbene già molti degli arredi saranno stati disegnati su misura e gli artigiani saranno già a lavoro per realizzarli, questo è il momento in cui vi potrete dedicare anche alla scelta dell’illuminazione e di tutti gli altri arredi. Anche in questo caso l’architetto non vi lascerà soli.

A poco a poco casa vostra prenderà forma. Inizieranno ad essere montati gli arredi su misura ed arriveranno tutti quelli ordinati. Tutto avrà posto e sarà ben valorizzato e voi potrete dedicarvi solo a vivere la vostra nuova casa!

E ricordatevi sempre che non dovete avere paura a chiamare un architetto!

www.solariasclafani.it

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Solaria Sclafani

Si laurea in architettura nel 2004. Lo stesso anno inizia a collaborare nello studio del padre, dove si confronta con progetti di restauro e rifunzionalizzazione. Con lui progetta alcuni tra i più importanti hotels e spa della sicilia orientale. Nel 2010 consegue un master in interior design presso lo ied. Durante quel periodo progetta case nella campagna toscana ed alcuni attici a Roma. Inizia così un percorso progettuale che la porterà ad una spazialità pura ed essenziale con una forte interazione visiva con il paesaggio circostante; razionale e riconoscibile fonda le sue radici nella preesistenza senza formalismi e mimetismi. Un linguaggio pulito ed ordinato caratterizzato dal rigore formale e cromatico, dall'assenza di elementi puramente decorativi, e dall'utilizzo di materiali naturali.

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