CronacheNewsNews in evidenza

Conti al disastro: l’ennesimo “schiaffo” della Corte dei Conti

Corte dei Conti: i Giudici contabili rilevano una situazione economico-finanziaria disastrosa su palazzo degli Elefanti.

In riferimento al Controllo finanziario degli enti locali – art. 1, commi 166 e 167 della legge 26612005 – RENDICONTO 2014 e MANCATA ADOZIONE delle misure correttive a seguito della deliberazione n. 19812015/PRSP sul rendiconto 2013, nell’ambito dei controlli di cui all’art. 1, commi 166 e ss., della L 26612005, il magistrato istruttore ha ritenuto sussistenti le seguenti criticità:

1. «il ritardo nell’approvazione del rendiconto (avvenuta in data 28 dicembre 2015) e del bilancio di previsione 2014 (avvenuta in data 27 novembre 2014) rispetto ai termini di legge ( 30 aprile 2015 e 30 settembre 2014);

2. la mancata adozione delle misure correttive, relative alle criticità accertate in sede di verifica del rendiconto 2013 con la deliberazione n. 19812015/PRSP, da valutarsi in sede di verifica del piano di riequilibrio plurienriale. Il riferimento è, in particolare, all’attestazione della condizione di ente strutturalmente deficitario per l’esercizio 2013;

3. il superamento del valore limite di quattro parametri di deficitarietà strutturale (D.M. 1810212013) come di seguito riportato:
a. parametro 3: ammontare dei residui attivi di cui al titolo I e III, provenienti dalla gestione dei residui attivi, con l’esclusione delle risorse a titolo di fondo di solidarietà diièui altart..1, •• comma 380 della legge 24 dicembre 2012 n. 228, pari al 191,10% rispetto agli accertamenti delle entrate dei medesimi titoli, esclusi gli accertamenti dellp..predette risorse a titolo di fondo di solidarietà (soglia 65%);

b. parametro 4: volume dei residui passivi complessivi provenienti dal titolo I, pari al 76.81% degli impegni della medesima spesa corrente (soglia 40%);

c. parametro 5: esistenza di procedimenti di esecuzione forzata superiori allo 0,5 per cento delle spese correnti (5,13%);

d. parametro 9: esistenza al 31 dicembre 2014 di anticipazioni di tesoreria non rimborsate superiori al 5% delle entrate correnti (22,74%);

4. con riferimento alla determinazione del risultato di amministrazione 2014;

a) l’aumento del disavanzo da (-143.401.273,51, relativo all’esercizio 2013, ad €- 169.705.813,60 nel 2014;

b) la non corretta esposizione dei vincoli del risultato di amministrazione per l’esercizio 2014, atteso che l’importo complessivo dell’avanzo vincolato, come risultante dal prospetto 1.5.1 del questionario, risulta pari a € 132.258564,16 a fronte di un avanzo vincolato risultante dal quadro della gestione finanziaria pari a € 157.955.388,74, che contribuisce a determinare correttamente il disavanzo di € 169.706.813,80. Non risulta, inoltre, data evidenza, tra i vincoli del risultato di amministrazione, al Fondo svalutazione crediti stanziato nel bilancia di previsione 2014 per l’importo di € 20,900.000,00 e utilizzato a consuntivo per l’importo di € 13.900.393,87;

5. relativamente alla gestione di cassa:
a) il reiterato e consistente ricorso, nell’esercizio 2014, all’anticipazione di tesoreria, con uno scoperto al 31.12 pari a €95.250.925,91, in aumento rispetto all’esercizio 2013 quando si attestava a circa 42 min di euro. Con riferimento all’anticipazione di tesoreria, va segnalata una divergenza di importo tra Io scoperto risultante dal questionario per C 95.250.925,91 e quello risultante dal parere dell’organo di revisione, acquisito in sede di precedenti verifiche semestrali del piano dl riequilibrio pluriennale (€ 95.028.869,10), nonché la mancata evidenziazione della spesa sostenuta per gli interessi passivi sull’anticipazione e del giorni effettivi di utilizzo della stessa;

b) l’assenza di informazioni in merito alla giacenza di cassa vincolata al 31.12.2014, nonché in merito all’utilizzo per cassa di fondi a destinazione vincolata e alla loro ricostituzione al 31.12. A tal riguardo, si segnala l’assenza nella contabilità interna dell’ente di procedure atte ad evidenziare i vincoli delle entrate a specifica destinazione;

c) la bassissima capacità di riscossione delle entrate relative al recupero dell’evasione tributaria (0,19% degli accertamenti effettuati nell’esercizio), nonché delle entrate scaturenti dai proventi delle sanzioni per la violazione del Codice della strada (99/o-);.

d) la modesta percentuale di riscossione delle entrate derivanti dai contributi peri pètmesiN ~ di costruire, pari al 51% dei relativi accertamenti;

6. con riferimento alla gestione dei residui: .
a) l’esigua cancellazione dei residui attivi di parte corrente nell’esercizio 2014, atteso’;- “1′ l’elevato importo dei residui mantenuti al 31.12 con anzianità superiore ai cinque anni. (complessivamente pari a € 97.602.135,89 del Titolo I ed C 67.707.225,03 del Titolo III, in aumento rispetto all’esercizio 2013) e la bassa capacità della riscossione degli stessi:

b) il mantenimento, nel conto del bilancio, di residui attivi del Titolo 11, anteriori al 2010, per l’elevato importo di € 7.024.191,81;

c) l’elevato importo dei residui passivi del Titolo I, complessivamente pari a €296.620.661,97, di cui € 48.922.593,73 relativi agli esercizi precedenti il 2010, nonostante buona parte di essi siano stati pagati con l’anticipazione di liquidità erogata dalla CC.DD.PP. per l’importo complessivo di € 182.599.056,25;

d) il consistente importo dei disallineamenti esistenti tra i residui attivi e passivi di parte capitale, sia con riferimento agli esercizi precedenti il 2010 (C-28.276.215,93) sia con riferimento a quelli successivi, circostanza che potrebbe essere indicativa del mancato rispetto del vincolo di destinazione delle entrate;

e) la permanenza, in bilancio, di una considerevole mole di residui attivi e passivi attinenti ai servizi per conto di terzi con anzianità superiore ai cinque anni (Titolo VI Entrate: C 16.656.974.79 – Titoln TV Snese E 7.64 1 .7q1.4rn nnnnQtP nto JA nnf’,wnla rirf,r7innc occi si siano notevolmente ridotti rispetto all’esercizio 2013, nonché il forte divario ancora esistente tra gli stessi (€ 14.011.181,30). Con riferimento ai servizi per conto di terzi, si segnala, inoltre, la cancellazione di residui del Titolo VI per l’importo di € 4.096.830,69, in assenza della corrispondente cancellazione di residui passivi del Titolo IV, per “prescrizione”;

7. con riferimento alla situazione debitoria dell’ente:
a) la presenza, nell’esercizio 2014, di un consistente ammontare di debiti fuori bilancio riconosciuti, pari a € 87.862.322,31, di cui C 69.385.456,12 di parte corrente ed € 18.478.869,19 in conto capitale, nonché di debiti fuori bilancio da riconoscere, pari a € 43.252.360,73;

b) l’esistenza di un contenzioso in essere, il cui importo non risulta comunicato tramite la compilazione e l’invio della nota del revisore (allegato, peraltro, obbligatorio al questionario sul rendiconto 2014), in assenza di accantonamenti a titolo dl fondo rischi;

c) l’elevata esposizione debitoria nei confronti della CC.DD.PP., a seguito dell’anticipazione di liquidità erogata nel 2014 per l’importo originario di € 196.227.644,69, da rimborsare per l’importo di € 182.599.056,25, per effetto della restituzione dell’importo di € 13.628.588,44, con un aggravio di spesa per interessi passivi pari a € 68.101.153,52;

d) il sopravvenire di procedure esecutive e pignoramenti nei confronti dell’ente per la non tempestiva attivazione della procedura di riconoscimento dei debiti fuori bilanGio.p l’importo di € 19.311.658,69, non riportato nel questionario ma trattà’ a . parere dell’organo di revisione sul rendiconto 2014;

a) l’elevata esposizione debitoria nei confronti delle società a vario titolokjartecipate dalt comune di Catania, come risultante dalla relazione trasmessa dall’Ente in isede di verifica semestrale del piano di riequilibrio pluriennale, attestata dalle singole asseveraziotÌ dell’organo di revisione e dei collegi sindacali degli organismi partecipati, dalla quale emerge un disallineamento complessivo per circa 35 min di euro. Si ribadisce, in questa sede, che non risultano ancora prodotti i dati relativi a Sidra spa per la quale si dispone unicamente dei dati di bilancio approvati al 31.12.2014 dai quali emerge un’esposizione debitoria da parte dell’ente per circa 41 milioni di euro. Dai dati comunicati dall’Ente il disallinearnento contabile riferito a Sidra risulterebbe, così, pari a circa 38 mln di euro. Allo stesso modo, non risultano ancora chiarite le operazioni di riconciliazione effettuate dall’Ente con i dati contabili delle società, in quanto viene dichiarata la sostanziale conciliazione delle relative partite debitorie e creditorie nonostante la presenza di considerevoli disallineamenti contabili quali ad esempio quelli cori Catania Niultiservizi per circa 4 milioni di euro e con ASEC TRADE per l’importo di € 198.827,40, non conciliato in quanto comprende partite debitorie ritenute non verificabili (per fatture non pervenute e relative ad anni non facilmente riscontrabili), in attesa di verifica o di soluzione (per fatture emesse per importi non corretti). Va infine ribadito che non risultano allo stato 6 chiarite le conciliazioni operate peri! tramite delle partite di giro nei confronti della società AMT (Azienda municipalizzata Trasporti) in liquidazione per circa 1,4 milioni di euro;

8. l’irregolare utilizzo dei servizi per conto di terzi con possibili refluenze sul calcolo del saldo finanziario rilevante ai fini del rispetto del patto di stabilità interno per l’esercizio 2014, che registra una differenza tra saldo ed obiettivo prefissato pari ad euro 9.064787,00.

Il riferimento è, in particolare, a determinate partite contabili allocate tra le “altre per servizi c/terzi” alle seguenti voci;
a) “trasporto di indigenti” per€ 3.100,00;

b) “somme non riscosse dagli aventi diritto per mandati emesse e non estinti” per € 934.577,91;

c) “contributi di riscatto LN.A.D.E.L,” per € 3.549,80;

d) “rimborso di altre spese per conto di terzi” per € 2.028.573,08; e) £risarcimento danni agli automezzi del corpo dei VV.UU.” per €1.800,00; f) “nettezza urbana” per €1.043,00;

9. con riferimento alle società partecipate, la mancata compilazione della banca dati degli Organismi Partecipati, presente nell’ambito del sistema informatizzato Si.Qu.E.L.rc-4Dn, riferimento alla quale l’organo di revisione dichiara che “l’Ente non ha partdipioni in Organismi Partecipati” (punti 2.12.e 2.13 del questionario sul rendiconto 2014)

10 criticita connesse alla spesa per ti personale, con particolare riferimento:
a) all’erogazione di “incentivi per il recupero 1Cl” (C 658.453,00), contrastante rilevata bassa capacità di riscossione delle entrate accertate nefèìz tale titolo (€697.27);

b) nuove assunzioni di personale nel 2014, nonostante la condizione di Ente strutturalmente deficitario per l’esercizio 2013, come da ultimo accertato in sede di controllo finanziario ex art. 1, comma 166 e ss, con la pronuncia n. 198/2015/PRSP sul rendiconto 2013;

11. il mancato aggiornamento dell’inventano.

L’anzidetto magistrato istruttore ha sottolineato, da ultimo, che la maggior parte delle osservazioni sopra descritte sono già state oggetto di pronunce di accertamento nei precedenti controlli finanziari, da ultimo con la deliberazione n. 19812015/PRSP relativa al consuntivo 2013, nonchè in sede di verifica del piano di riequilibrio pluniennale approvato dalla Sezione con deliberazione n.26912013IPRSP.

Mostra di più

Redazione

Quotidiano on-line siciliano

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close

Adblock Identificato

Considera la possibilità di aiutarci disattivando il tuo Adblock. Grazie.