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Corte Costituzionale: “Subito via i dirigenti sanitari!”. Incostituzionale la norma di proroga

La Corte Costituzionale non lascia margini di dubbio. La norma che interveniva in materia di nomine dei direttori generali sanitari regionali è illegittima perché “contrasta con i limiti imposti da legge nazionale”.

La norma impugnata.

Si tratta dell’art. 3 della legge della Regione Siciliana 1° marzo 2017, n. 4 (Proroga dell’esercizio provvisorio per l’anno 2017 e istituzione del Fondo regionale per la disabilità. Norme urgenti per le procedure di nomina nel settore sanitario regionale). La norma stabiliva un regime speciale e transitorio e in modo alquanto irrituale non venivano previsti i requisiti necessari per accedere all’incarico. Inoltre, non essendo stato aggiornato l’elenco regionale degli idonei, veniva posto il divieto a procedere con nuove nomine, prorogando gli incarichi già affidati.

Per la Presidenza del Consiglio, infatti: “Nell’introdurre un regime speciale e transitorio per i casi di naturale scadenza degli incarichi di direttore generale delle aziende sanitarie regionali, articolato sul divieto di nuove nomine, da un lato, e sulla nomina di un commissario ad acta, dall’altro – senza prevedere né i requisiti necessari per accedere all’incarico, né le procedure da seguire per pervenire a tali nomine, né i relativi termini di decadenza – contrasterebbe con i principi fondamentali stabiliti dalla legislazione statale in materia di dirigenza sanitaria – direttamente riconducibile, per il ricorrente, alla tutela della salute, in base ai quali la nomina di dette figure, da parte delle Regioni, deve necessariamente ed obbligatoriamente avvenire mediante ricorso ad elenchi di idonei a tal fine predisposti”.

La sentenza della Corte Costituzionale.

Per la Corte Costituzionale il mancato aggiornamento dell’elenco di idonei non giustifica la deroga di fatto avvenuta ai criteri di conferimento degli incarichi in questione. “Atteso che, proprio ai sensi dell’art. 3-bis d.lgs. n. 502 del 1992, richiamato dalla norma censurata – si legge nella sentenza – in mancanza dell’elenco regionale, l’ente territoriale deve attingere a quelli delle altre Regioni“.

Confermando perciò le contestazioni sollevate dalla Presidenza del Consiglio, la Corte Costituzionale dichiara che: “Non sussistono le ragioni invocate dal legislatore regionale a giustificazione dell’adozione di una disciplina temporanea ed eccezionale, che stabilisce il divieto di procedere alla nomina di nuovi direttori generali delle aziende sanitarie provinciali”. Nella sentenza si ribadisce: “In caso di scadenza naturale dell’incarico, dispone la nomina di commissari”.

La Corte Costituzionale quindi bacchetta la Regione Siciliana: “Per di più, la genericità della previsione regionale, che non definisce né le procedure, né i requisiti, né i termini di decadenza dei commissari, consente alla Regione di conferire gli incarichi apicali della dirigenza sanitaria in maniera ampiamente discrezionale, al di fuori del sistema delineato dal legislatore statale, mettendo quindi a rischio le finalità perseguite da quest’ultimo”.

La stangata.

«Trasparenza e meritocrazia saranno al centro della scelta dei direttori generali – affermava l’assessore Ruggero Razza nel corso di un’intervista di Mario Barresi pubblicata nella giornata di ieri su La Sicilia – In settimana, il 24 luglio, è in programma la prima riunione della commissione esaminatrice. Il lavoro non sarà lunghissimo, impegnerà al massimo l’estate. Ritengo che entro l’ultima settimana di agosto potranno svolgersi i colloqui di valutazione. Subito dopo la commissione fornirà una rosa di selezionati per ogni singola azienda. E su queste rose la giunta regionale adotterà le proprie scelte discrezionali». E sono anche e proprio queste “scelte discrezionali” che la Corte Costituzionale contesta.

L’assessore Ruggero Razza risponde.

Alla luce della sentenza della Corte Costituzionale, l’Assessore alla Sanità si appresta a chiarimenti.
“La Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima la norma alla luce della quale erano stati nominati dal governo Crocetta i commissari delle aziende sanitarie e ospedaliere – scrive sulla propria pagina Facebook – Nel leggere le motivazioni ho potuto rinvenire alcune delle ragioni di diritto che mi avevano portato a chiedere un parere alla sezione consultiva del CGA. Voglio precisare che la sentenza non riguarda nessuna delle nomine commissariali varate dal nostro Governo. Più tardi, dopo un approfondimento giuridico, relazionerò alla Giunta che si riunirà nel comune di Ustica”

(Foto: Messina Oggi)

 

 

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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