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Corruzione Anas. Zuccaro: «Messa a rischio la sicurezza stradale»

Secondo l'accusa il sistema era ben rodato. Tra gli indagati parecchi imprenditori.

La sicurezza degli automobilisti è stata messa a rischio dal fenomeno di corruzione scoperto all’Anas. Questa è stata la prima riflessione del Procuratore etneo Carmelo Zuccaro.

Corruzione Anas: secondo Zuccaro fenomeno di amplissima portata

«Abbiamo svelato un sistema corruttivo veramente di amplissima portata», chiosa Zuccaro. Purtroppo, secondo il procuratore riguarderebbe moltissimi interventi di manutenzione programmata effettuate sulle strade della Sicilia Orientale. Alcune ditte hanno svolto tantissimi lavori sotto la diretta responsabilità di funzionari che ora risultano indagati. Gli arresti riguardano tre dirigenti dell’Anas colti in flagranza di reato. Benché effettuati martedì solo ieri è arrivata la convalida. Zuccaro ha precisato che “le indagini erano puntate su un sistema molto più ampio”. «Le successive acquisizioni (di prove) stanno confermando e ampliando il numero dei soggetti coinvolti in questa rete corruttiva», sostiene il procuratore Zuccaro. Interessati dalle indagini sono funzionari ai più alti livelli dell’Anas della Sicilia Orientale, ma anche imprenditori, ditte appaltatrici e sub appaltatrici.

«L’ampiezza del sistema non deve stupire chi è abituato a constatare ogni giorno la qualità dei lavori che si effettuano sulle strade. Non è meno grave è, sotto certi aspetti, la responsabilità di chi, dovendo vigilare a voltato la testa altrove». Il procuratore fa chiaro ed esplicito riferimento a quei soggetti estranei al giro di tangenti, ma che però sapevano. Anas

Tre arrestati. Uno ai domiciliari, ecco perché

Tutti gli arrestati, ha spiegato Zuccaro, hanno ammesso le loro responsabilità “però il grado di ammissione è diverso”, spiega Zuccaro. Solo per questo motivo, secondo il procuratore, le esigenze cautelari sono diverse. Infatti la Procura ha chiesto e ottenuto gli arresti domiciliari per uno dei tre arrestati. Questo benché avesse il grado più alto di responsabilità. Gli altri due soggetti hanno dato “delle ammissioni assolutamente parziali e – secondo Zuccaro – nascondono fatti su cui esistono ancora delle esigenze probatorie”. L’Urlo

 

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Salvatore Giuffrida

Classe 70. Giornalista per passione ma nella vita passata chimico e topo di laboratorio. Un buon vino ed un piatto tipico sono sempre ben accetti. Per gli animali un amore sconfinato.

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