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Corruzione all’Anas di Catania

Tangenti per gli appalti Anas. Arrestati tre funzionari catanesi

Tangenti nel sistema di gestione degli appalti Anas della Sicilia orientale.

La Procura guidata da Carmelo Zuccaro ha eseguito l’arresto in flagranza di reato di tre funzionari dell’Anas Spa, area compartimentale di Catania, con l’accusa di corruzione. Si tratta di un tassello di una “più ampia indagine”, fanno sapere dalla Procura, delegata al Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Catania, “finalizzata a disvelare l’esistenza all’interno del citato Ente di rodati circuiti corruttivi che vedono coinvolti funzionari responsabili della manutenzione programmata di strade e raccordi della Sicilia Orientale e imprenditori compiacenti”.

I funzionari coinvolti sono il geometra Riccardo Carmelo Conti Capo Centro Manutenzione D dell’Anas, il geometra Giuseppe Panzica Capo Nucleo B del Centro di Manutenzione D e l’ingegnere Giuseppe Romano Responsabile Manutenzione Programmata dell’Area Tecnica  Comportamentale dell’Anas. I tre ricevano “bustarelle” contenti fino a 20mila euro.

Nel corso delle perquisizioni effettuate dai Finanzieri del Nucleo presso la sede A.N.A.S. di Catania e i domicili degli arrestati rinvenuti e sequestrati contanti per 25.000 euro circa, denaro direttamente riconducibile alle più recenti dazioni corruttrici.

“Le bustarelle”

Le investigazioni condotte dai Finanzieri del Nucleo P.E.F. di Catania, sviluppate anche attraverso l’esecuzione di intercettazioni hanno accertato un radicato sistema di corruzione negli uffici dell’A.N.A.S. di Catania. Qui, infatti, il 17 agosto, un imprenditore nisseno consegnava al Geometra Panzica, nell’ufficio di Contino, una busta contenente 10.000 euro in contanti oggetto di successiva frenetica ripartizione tra i 3 arrestati.

Le relazioni tra i pubblici ufficiali, dipendenti A.N.A.S. e le imprese affidatarie dei lavori (anche in subappalto) appaiono confidenziali e compiacenti. i

In una conversazione intercettata poco prima degli arresti, l’imprenditore corruttore, dialogando con PANZICA, dopo avergli palesato crescenti difficoltà nel reperire agevolmente denaro contante anche per l’esistenza di controlli anti-riciclaggio sui prelievi ingiustificati, chiedeva al Geometra corrotto dove depositare la “mazzetta”. Il corruttore, sotto lo sguardo attento di Panzica, si alzava e poneva in un armadietto dell’ufficio di Contino, in una busta di carta bianca, 10.000 euro in contanti.

Qualche minuto dopo, rimasti da soli, Panzica e Contino, chiusa la porta a chiave, in maniera disinvolta, procedevano al conteggio dell’illecito profitto. Infine, stabilita la ripartizione del bottino in tre parti, inserivano in una cartellina la quota spettante all’Ing. Romano. Quest’ultimo, poco dopo, entrato nell’ufficio di Contino, intascava le sue “spettanze” corruttive, inserendo la cartellina “incriminata” nella sua valigetta e velocemente lasciava la sede dell’A.N.A.S.

A seguito dell’intervento delle Fiamme Gialle etnee, gli agenti hanno rinvenuto il denaro contante oggetto del patto corruttivo. Trovati 3.300 euro nell’ufficio di Contino e 3.700 euro nell’ufficio di Panzica. L’Ing. Romano, venuto a conoscenza dell’intervento delle Forze dell’Ordine, come raccontato da lui stesso, ha lanciato dal finestrino i 3.000 euro appena consegnatogli da Contino. Nell’abitazione dell’Ing. Romano, inoltre, i militari hanno rinvenuto 18.200 euro in contanti relativi a ulteriori tangenti intascate dal sodalizio criminale con il collaudato sistema appena descritto.

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Fabiola Foti

36 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 18 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente addetto stampa del NurSind Catania, sindacato delle professioni infermieristiche. Fondatore della testata online L'Urlo.

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