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Corrao (M5S): “Debora Borgese è una che scrive spesso contro il Movimento 5 Stelle”

Sante parole quelle musicate da Antoine. “Qualunque cosa fai, dovunque te ne vai, tu sempre pietre in faccia prenderai”, cantava. E andiamo presto ai fatti. Nel pomeriggio di ieri, si ricevevano in posta privata da profili fake messaggi diffamatori rivolti all’europarlamentare M5S, Ignazio Corrao.

Il contenuto dei messaggi metteva in discussione l’orientamento sessuale del parlamentare indicando il nome del presunto partner e, come conseguenza, il falso complotto atto a boicottare la sua presenza a trasmissioni televisive. “Condividi se sei indignato”, chiosavano. Classici messaggi infimi per allocchi studiati per generare catene.

Prontamente, si informava pubblicamente il parlamentare allegando al post gli screen shot dei messaggi ricevuti.

L’attacco degli imbecilli

Adesso, è chiaro che si possono avere idee e posizioni politiche diverse. Ma su una cosa dovremmo remare tutti e sempre verso un’unica direzione: fermare qualsiasi forma di violenza dilagante sui social che va a intaccare la sfera privata delle persone. Perché è questo quello che avviene. Montare delle falsità diffamatorie sulla natura sessuale di una persona con famiglia a carico non è una forma di violenza?

Conosciamo Ignazio Corrao da lungo tempo e possiamo confermare la sua eterosessualità, escludendo a priori qualsiasi relazione sentimentale con persone del suo stesso sesso. Se fosse stato gay, di certo non lo avrebbe tenuto segreto. Un fatto certo che si somma a un altro fatto altrettanto certo: Ignazio Corrao non è un omofobo. E lo conferma lo stesso Corrao durante la sua ultima diretta su facebook.

Nessuno, inoltre, da quel che ci è dato sapere, gli avrebbe precluso la partecipazione alle arene politiche televisive. Al contrario, sono i grillini a rifiutare di essere intervistati dai giornalisti a loro scomodi o in antipatia.

L’attacco degli imbecilli raddoppia: sotto tiro la Borgese

È strano (e anche un po’ folle) doversi rivolgere a sé stessi in terza persona. Ma il privilegio degli editoriali è anche questo: potersi riappropriare della prima persona singolare.

Una volta raggiunta telefonicamente da Ignazio Corrao, su sua richiesta, ho proceduto alla rimozione del post, mettendomi a disposizione del suo avvocato e fornendo gli screen shot dei messaggi ricevuti. Una disponibilità dettata dal buonsenso perché, ripeto, nessuno si può né si deve arrogare il diritto di diffamare le persone. Certo, le stesse misure non sono state intraprese da nessun attivista o parlamentare in quota M5S quando un altro parlamentare grillino ha mosso precise allusioni sessiste diffamanti contro la mia persona. Anzi, si è messa in moto la macchina del fango e ci stanno pensando la Procura di Catania e il mio legale a far prevalere i miei diritti.

Corrao e il suo legale intanto stanno valutando se procedere o meno nel presentare un esposto alla Polizia Postale.

La questione si credeva chiusa così, invece, durante la diretta facebook dell’europarlamentare in un passaggio di questa storia riportata male si da a intendere che l’artefice della fake news fossi proprio io. Non in malafede, speriamo.

“Qualcuno ha messo in giro… Vedo un post di Debora Borgese che è una che scrive spesso contro il Movimento 5 Stelle”, esordisce. E legge i messaggi diffamatori senza indicare – come si evince nel frame video riportato sopra – che quei messaggi erano stati ricevuti e non scritti da me stessa medesima. Si è generata in questo modo confusione con le conseguenze del caso che non necessitano di essere riportate e lasciamo alle vostre intuizioni.

Questi i fatti. E nostro malgrado, per una piccola superficialità del parlamentare, il caos e un telefono in fibrillazione da ieri sera.

 

 

 

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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