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Coronavirus, oggi a Catania vertice regionale

Si terrà oggi, lunedì 24 febbraio, al Palaregione di Catania, un vertice per concordare misure preventive da seguire in tutti i Comuni siciliani per combattere l’emergenza Coronavirus.

L’incontro, convocato dal presidente della Regione siciliana Nello Musumeci sarà presenziato dall’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza, dal dirigente generale del dipartimento delle Attività sanitarie Letizia Di Liberti, dal capo della Protezione civile regionale Calogero Foti e dal presidente dell’AnciSicilia Leoluca Orlando.

L’interrogazione del M5S

La deputata pentastellata all’Ars Jose Marano ha presentato proprio oggi una interrogazione al presidente della Regione Siciliana Musumeci e all’assessore alla Salute Razza per assicurarsi che siano prese le corrette vie di prevenzione al fine di tutelare la salute dei siciliani.

«Seppur i casi di contagio, al momento, siano circoscritti nel Nord Italia – ha detto Jose Marano – occorre capire se la Sicilia sia pronta ed attrezzata ad affrontare un’eventuale gestione dell’emergenza. E se vi siano sull’isola strutture adeguate per evitare il propagarsi del virus. Senza alcuna volontà allarmistica vorremmo capire come si sta muovendo il governo regionale per rassicurare i cittadini nonché gli operatori sanitari».

«In particolare – prosegue l’esponente del Movimento Cinque Stelle – è necessario che la Regione individui le strutture ove ricoverare gli eventuali pazienti infetti. In diversi Paesi sono state scelte delle aree dedicate esclusivamente ai casi di contagio da Coronavirus. E ad esempio, l’area dell’ex ospedale Vittorio Emanuele di Catania potrebbe essere una di quelle da poter utilizzare per lo scopo. Inoltre si dovrebbero individuare le strutture per le eventuali quarantene iniziando a predisporre un piano straordinario a tutela dei cittadini e del lavoro degli operatori sanitari».

«Nondimeno importante è il controllo in ingresso. Quali sono i controlli effettuati, e quali i numeri sino ad oggi, delle verifiche negli aeroporti, nei porti, sui traghetti che fanno la spola sullo stretto di Messina? Infine sarebbe necessario prevedere apposite tutele per i pazienti eventualmente contagiati nelle aree interne della Sicilia, anche in termini di organizzazione e di spostamenti. Ora più che mai i siciliani hanno bisogno di informazione, organizzazione e buona comunicazione».

E.G.

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Redazione

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