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Coronavirus, al via alla fase 2 dal 4 maggio

Un confronto intenso tra il premier Conte e i cittadini sulla famigerata “fase 2” è in atto in queste ore. Stamane, infatti, è stato firmato il nuovo DPCM, ma le nuove norme di contenimento non sembrano aver convinto gli italiani.

La curva dei contagi diminuisce di giorno in giorno, ottenendo risultati importanti ma che non possono assolutamente permettere un allentamento significativo delle restrizioni Covid-19. Su questa base, il governo ha stilato il documento che sarà valido dal 4 maggio prossimo.

Il calendario: cosa sarà possibile fare e cosa no.

27 aprile: seguendo il protocollo di precauzioni firmato dal Ministro delle Infrastrutture, riapriranno da oggi le attività produttive e industriali prevalentemente votate all’export e i cantieri per carceri, scuole, presidi sanitari, case popolari e per la difesa dal dissesto idrogeologico. Riparte oggi il commercio all’ingrosso funzionale ai settori dell’export e all’edilizia.

4 maggio

Spostamenti: consentiti gli spostamenti all’interno della propria Regione di residenza per esigenze lavorative, necessità o motivi di salute. Ecco la prima novità del DPCM: da questa data si potranno visitare i congiunti, nel rispetto del divieto di assembramento, delle distanze consentite e dell’obbligo di indossare guanti e mascherine. Conte ha chiarito come  questa piccola concessione non sia un via libera a riunioni di famiglia e feste private tra parenti.

Circa la definizione di “congiunti” si è sollevato un polverone: chi sono i congiunti? Tra questi rientrano i fidanzati? La risposta è più chiara di quanto non sembri: ascendenti, discendenti, coniuge, la parte di un’unione civile tra persone dello stesso sesso, fratelli, sorelle, gli affini nello stesso grado, gli zii e i nipoti sono ritenuti tali. Non si esclude, però, possibili deroghe a seguito delle polemiche generate dalla decisione di tenere i fidanzati distanti per ancora molto tempo.

Attività produttive: tornano in pieno regime tutte le attività del settore manifatturiero, tessile, moda, automotive, comparto del vetro, costruzioni.  Ripartono anche il commercio all’ingrosso e i cantieri privati. Nell’attesa del 4 maggio le aziende sono invitate a predisporre gli ambienti di lavoro per adeguarli ai nuovi protocolli di sicurezza da rispettare.

Cibo da asporto: bar e ristoranti dovranno stringere i denti ancora per un po’ per l’apertura al pubblico. In attesa, dal 4 maggio sarà consentitoandare a comprare cibo da asporto, da consumare a casa o in ufficio.

Attività motoria: gli sportivi potranno finalmente svolgere attività motoria individuale lontano dalla propria abitazione. Potranno riaprire parchi, ville e giardini pubblici, ma a discrezione dei sindaci. Potranno tornare ad allenarsi anche i professionisti per le discipline individuali. Per gli sport di squadra, invece, si dovrà attendere il 18 maggio.

Funerali: Sì, ma solo con la partecipazione dei parenti più stretti. Non più di quindici persone con mascherine e distanziamento interpersonale, ma torneranno a svolgersi i funerali. Rimane il divieto di celebrare le Messe.

18 maggio: ecco come riprende il commercio

Per i commercianti la fase più significativa avrà iniziato dal 18 maggi in poi.

Riparte il commercio al dettaglio: potranno riaprire i negozi di abbigliamento e di calzature, le gioiellerie e tutti gli altri esercizi commerciali di vendita al dettaglio. Rimangono valide le modalità di distanziamento e protezione. 

Un po’ di respiro per i musei: mascherine, distanze e ingressi contingentati. Solo così sarà possibile riaprire i musei.

Sport di squadra: il 18 maggio sarà una data importante per tutti gli atleti che praticano sport di squadra. Sarà possibile tornare ad allenarsi mantenendo le distanze.

1 giugno: (possibile) via libera a bar, ristoranti e centri estetici

Bar e ristoranti: I primi di giugno sarebbe la data ideale per la riapertura di bar, ristoranti e centri estetici. Il protocollo prevede: un metro di distanza tra i tavoli, porte di ingresso e uscita differenziate, pagamenti preferibilmente digitali al tavolo, pulizia e sanificazione. Diminuiranno così i coperti per ogni attività di ristorazione.

Parrucchieri, centri estetici, barbieri e massaggi: potranno -forse- ripartire dall’1 giugno ma dovrà essere rispettato il rapporto di un operatore e un cliente. Rimane l’obbligo di mascherine e guanti oltre a quello di sterilizzare gli strumenti.

E.G.

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Redazione

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