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Copyright, il Comune di Catania viola il codice

Copyright, approvata dal Parlamento europeo la nuova direttiva che interviene sulla tutela dei diritti d’autore nell’editoria on line. Tuttavia, l’Italia – come gli altri Stati membri – ha 24 mesi di tempo per recepirla e apportare le modifiche laddove ritenute necessarie alle normative vigenti.

Scatta dunque l’analisi delle casistiche sugli effetti della direttiva. In allarme, gli editori delle piccole realtà giornalistiche destinate a morire, secondo i più critici.

Maggiori tutele vengono invece destinate ai produttori di opere i cui diritti sulle licenze, in web, sono state oggetto di controversie. In particolare, fotografie e video tra i materiali maggiormente trafugati.

Diritti d’autore sulle immagini fotografiche

Il diritto d’autore in fotografia si fa strada con la Legge n.633 del 22 aprile 1941. La legge attribuisce all’autore di un’opera fotografica sia i diritti morali, sia i diritti di utilizzazione economica. Le fotografie semplici, invece, godono di una serie di diritti considerati ‘minori’. L’autore, infatti, ha il diritto esclusivo di riproduzione e di diffusione/spaccio, nonché il diritto ad un equo compenso per l’utilizzo delle sue foto a condizione che le stesse riportino il nome del fotografo, la data di produzione della fotografia, il nome dell’autore dell’opera d’arte fotografata.

In mancanza di questi requisiti, la riproduzione non è abusiva e l’equo compenso non è dovuto.

Modificata dal DPR 19/79 prima, dal Dlgs 157/97 poi, fino ad arrivare alla legge 248/2000, non si può dire che il parlamento nazionale non abbia avuto una particolare attenzione nell’ambito della tutela dalle opere prodotte da una delle categorie di lavoratori più bistrattati nel nostro Paese.

Eppure, con il web, questo materiale è trafugato per gli usi più disparati, talvolta anche impropri e contravvenendo pure ad altre normative come il consenso al trattamento della propria immagine. Un esempio tra tanti, lo ha reso noto Flaminia Belfiore nei suoi spazi social pochi giorni addietro.

Copyright Flaminia Belfiore

In questo contesto interviene la direttiva europea sul copyright da poco approvata.

Con l’articolo 13 si potrebbero fare strada collective society per la gestione delle licenze sui diritti d’autore. Si potrebbe cioè verificare per foto e video quanto avvenuto in ambito musicale con il recepimento della Direttiva Barnier che, togliendo il monopolio sulla gestione dei diritti d’autore alla SIAE, ha aperto le porte a piattaforme alternative alla Società Italiana Autori ed Editori.

Cos’ha combinato l’ufficio stampa del Comune di Catania?

È presto detto. Seppur sia data per scontata la professionalità di chi opera negli uffici stampa, in particolare in quelli di pubblica rilevanza, nei giorni scorsi due eventi hanno fatto trasalire la redazione de L’Urlo.

Le foto che accompagnavano il comunicato stampa sulla premiazione del concorso Waterfront, non appartenevano all’Ufficio Stampa del Comune di Catania. Paradossalmente, non dispone neppure di un fotografo ufficiale. Di fatto, contravvenendo al codice, ha diffuso immagini senza indicare i crediti degli autori che ne hanno reclamato l’attribuzione.

Stessa situazione imbarazzante si è verificata con la foto diffusa con il resoconto del Lungomare Fest.

Rispettare le normative sul copyright rafforza le tutele degli autori delle immagini fotografiche e i principi di collaborazione tra uffici stampa e testate giornalistiche. Il fatto che si trovino in web, non significa che siano gratis! Ma questo è un capitolo che toccherà affrontare all’ufficio stampa del Comune di Catania e i fotografi che, presto o tardi, reclameranno i loro diritti qualora non sia stato previsto un compenso.

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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