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“Coprifuoco” ad Aci Catena, M5S: “Totale incapacità amministrativa”

Istituito il divieto di stazionamento dalle ore 22.00 alle ore 06.00 di tutti i giorni nelle zone più frequentate di Aci Catena. È questa l’ordinanza firmata dal sindaco Nello Olivieri che comprende le aree di: Piazzetta prospiciente il palazzo municipale ed il monumento ai Caduti; – via Candela, spiazzo antistante parco comunale “Falcone e Borsellino” e fontana artistica; – via Ospedale, slargo atrio del palazzo dei Principi Riggio di Campofiorito; – spazi antistanti e retrostanti il cimitero comunale; parchi gioco.

«Pensavamo -si legge in una nota del M5S Aci Catena– di avere assistito in questi anni al peggio che, amministrazioni incompetenti ed oltre, fossero in grado di pensare e addirittura attuare. Ma così non è, è vero che al peggio non c’è mai fine. Questa amministrazione in questi anni sta cercando, riuscendoci benissimo, di peggiorare giorno dopo giorno la propria reputazione. Dimostra infatti, giorno dopo giorno, la totale incapacità amministrativa. Strato dopo strato sta  tirando fuori la propria vera anima, quella repressiva».

“L’ordinanza 55 del sindaco Oliveri è l’ultimo tassello, almeno di auguriamo, di questo percorso”

«Era il 26 luglio del 1943 quando fu emanato l’ultimo coprifuoco in Italia, il nostro sindaco, incapace di risolvere o quanto meno di cercare di risolvere, il problema della microcriminalità, degli atti di vandalismo, emana un’ordinanza dove vieta alcuni comportamenti, già tutti vietati per legge, utilizzandoli come un misero espediente per emanare “il divieto di stanziamento dalla 22:00 alle 06:00” in alcune vie e piazze comunali».

«I cittadini appresa la notizia sui social hanno espresso, oltre che  stupore, fortemente anche il loro sdegno per tale iniziativa. È impossibile -sottolinea il Movimento 5 Stelle- derubricare questa ordinanza come un semplice atto emanato per limitare un momento di particolare degrado comunale. Questo è un atto  che limitando la libertà di tutti i catenoti, e non solo,  va contro l’art. 16 della Costituzione Italiana».

«Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza. Nessuna restrizione può essere determinata da ragioni politiche».

«Una sola è la strada percorribile adesso, il sindaco chiedendo scusa ai cittadini dovrà ritirare l’ordinanza e dare contestualmente le immediate dimissioni. Gli assessori, i consiglieri sia di maggioranza che di opposizione,  che non condividono questa ordinanza, devono pubblicamente condannare l’atto amministrativo e chiedere anche loro le dimissioni del sindaco, consegnando contestualmente le loro irrevocabili dimissioni, o saranno complici di questa nefandezza. Pensavamo -conclude la nota- che il punto più basso questa amministrazione lo avesse raggiunto  con “l’identificazione dei minori”, ci sbagliavamo. Aci Catena non può più rimanere silente davanti gli scempi di questa classe politica che non ha ne competenze ne volontà per cercare di migliore il nostro Comune».

E.G.

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Redazione

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