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Coop Sims, promesso sciopero ad oltranza

Davanti i locali dell’Asp, questa mattina, i dipendenti della Coop Sims hanno promesso di non rispettare più la proroga del contratto e di fare scioperto ad oltranza finchè non verranno date spiegazioni su come garantire un posto di lavoro a circa 30 persone non comprese negli accordi con la Ati, nuova assegnataria dei servizi di uscierato e portierato.

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I dipendenti Coop Sims in protesta

“Ieri ci doveva essere un incontro in prefettura – dice Filippo Muscio, socio della cooperativa – con la presenza della Dott. Monea, dei direttori amministrativi sanitario e generale dell’azienda asp ed il presidente della commissione: c’erano semplicemente i rappresentanti sindacali che avevano chiesto l’incontro ma la controparte no. Dopo un’ora che abbiamo aspettato è normale che il prefetto ci ha licenziato.

Il tavolo di lunedì avrebbe dovuto far luce su “una gara abbastanza strana”, come commenta Muscio, di cui si evita di parlare, ma che forse interessa ben poco al direttore Ida Grossi. La donna ha infatti accettato l’incarico di responsabile nell’Asl di Asti, dopo essersi insediata a Catania il 2 febbraio, e avrà pensato di essere già in Piemonte quando stamane è entrata dalla porta secondaria, bypassando il presidio dei lavoratori. Non ha concesso interviste, rispondendo di avere un incontro con il prefetto, anche se non si sa con certezza su quale argomento.

L'entrata secondaria dell'Usl di via S. Maria La Grande
L’entrata secondaria dell’Usl di via S. Maria La Grande

Come afferma Chiara Napoli, della Coop Sims, “siamo stanchi di non avere risposte. C’è un direttore generale che deve prendersi le responsabilità di quello che sta accandendo. Per di più ha vinto una ditta che si sa che è poco affidabile perchè fino a ieri scioperava in prefettura. Mi sembra non ci sia serietà.”

Già perchè proprio ieri, come riportato da Catania Report, i vigilantes della Sicily Police srl, che assieme alla capogruppo Ksm Service srl costituiscono la Ati, hanno contestato i graduali licenziamenti effettuati negli anni ed il mancato rispetto delle procedure nel cambio di appalti a imprese “intestate allo stesso nucleo familiare”.

“Di questa azienda ci interessa ben poco – conclude Santo Maugeri, socio Sims – i nostri argomenti sono ben altri. Invitiamo la direzione ad ascoltare le nostre proposte: siamo qua dentro da 15, abbiamo professionalità, molti di noi lavorano negli uffici amministrativi con compiti di responsabilità. E loro hanno fatto una gara per 20-25 persone che dovrebbero fare gli uscieri. Il bando non rappresenta le professionalità di nessuno, nemmeno di quelli che stanno già nelle portinerie“.

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Alberto S. Incarbone

21 appena compiuti ed una vita da studente davanti, di fronte a me vedo sempre nuove vie d'uscita. Gioco a fare il giornalista da quasi due anni, collaborando con TRA tv e Il Mercatino, anche se qualche volta mi diletto a fare il cameriere. Amo viaggiare a piedi per la Sicilia, ma soprattutto parlare, parlare con i vecchi. Radio, televisione, carta stampata e web non mi bastano: sogno una terra vergine da esplorare, in cui comunicare col pensiero. Nel frattempo mi trovate in giro ad intervistare qualcuno, sperando di fare domande intelligenti.

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