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Contro la morte degli NCC. Catania, Palermo, Ragusa e Siracusa in protesta

Buonadonna: «Adesso basta, siamo dei padri di famiglia che creano indotto, che creano lavoro e che sono soprattutto onesti e professionisti veri, sia nel turismo che nei trasporti commerciali».

Continuano le proteste degli NCC (Noleggio con conducente). Domani il sit in alle Prefetture di Catania, Palermo Siracusa e Ragusa dalle 10:00 alle 13:00 dopo l’importante manifestazione nazionale che si è svolta a Roma il 29 novembre con oltre 8.000 manifestanti, e l’incontro previsto sempre nella giornata di domani a Roma tra il viceministro dei trasporti e le associazioni  nazionali di categoria.

L’intervista

Si mette male per gli NCC di tutta Italia. Saranno oltre 400 i portavoce di categoria che domani protesteranno in Sicilia per definire l’esercizio delle loro attività ostracizzata da anni dai tassisti.

Una protesta che dura da circa dieci anni e che torna nel vivo dell’agenda politica nazionale.

Raggiungiamo telefonicamente Giuseppe Buonadonna, responsabile per la Sicilia di ANITRAV (Associazione Nazionale Italiana imprese trasporto viaggiatori) e portavoce regionale del noleggio con conducente per fare il punto considerato il ripristino del temutissimo dalla categoria che rappresenta del 29/1 Quater.

«Il 29/1 Quater (DL 30 dicembre 2008 n. 207 detto “Milleproroghe”, n.d.a.) è fortemente restrittivo per lo stabilimento e la libertà a potere operare in maniera semplice, senza nessun criterio né di ragionevolezza, né di proporzionalità. E non solo! Va anche contro le leggi ambientaliste visto che tra un servizio e l’altro la macchina a noleggio è costretta a ritornare nel comune di appartenenza dentro la rimessa, facendo quindi migliaia di chilometri inutili, assurdi. Significa portare al lastrico, costringere a chiudere circa 80.000 imprese in tutta Italia».

Il problema riguarda principalmente le grandi città?

«Il problema si trasferisce anche nei comuni più piccoli, come nel mio caso. Da Pachino per andare a Catania, noi lasciamo il cliente a destinazione e dobbiamo necessariamente tornare indietro perché non è ammessa la sosta sul suolo pubblico, neppure in attesa del proprio cliente. Va da sé che il cliente per il ritorno chiamerà un taxi di Catania per essere riportato a Pachino. Questa problematica si trasferisce in tutti 8.092 comuni di Italia.

Lavorare così è impossibile. 80.000 imprese producono un indotto di oltre 200.000 persone. E questo sarebbe il governo del cambiamento?

La legge non novellata ci dava la possibilità di avere quante più autorizzazioni potevamo nei comuni dove venivano rilasciate visto che nelle grandi città dove c’è maggiore economia sono anni che i tassisti impediscono l’emissione di nuovi bandi. Prendiamo per esempio Roma. Sono 26 anni che non fanno un bando per noleggio con conducente. Quindi il mercato si è difeso andando a ricercare le piccole città e i piccoli comuni che rilasciavano le autorizzazioni».

Quali saranno le prospettive sul piano economico e del lavoro?

«Ora, io ho autorizzazione a partire da Milano fino a Portopalo Capo di Passero. Con questa nuova legge dovrò avere una sede legale per ogni comune dove avrò l’autorizzazione. Ma la sede legale può essere una altrimenti si andrebbe a verificare un disastro economico. Quindi, se io ho 20 autorizzazioni rilasciate da 10 comuni diversi debbo tenere solo quella dell’unico comune dove ho sede legale. Perciò, come nel mio caso, sarebbero 10 autorizzazioni perse e almeno 20 posti di lavoro persi.

Apparentemente sembrerebbe una norma anti-abusivismo, ma nella realtà è la morte dell’NCC in tutta Italia».

L’NCC svolge un ruolo di rilievo per il trasporto turistico. Quali conseguenze si avranno?

«Noi facciamo parte del trasporto pubblico non di linea integrativo. Con questa norma verrebbero a mancare non solo i normali servizi, ma anche quelli integrativi. E per noi siciliani sarebbe un disastro!

Qui lo dico e non lo nego: è tutto a favore dei tassisti.

La politica attuale sta andando anche contro un’altra categoria che è a noi contigua che è quella dei pullman che stanno vietando di entrare in ogni città, tipo Roma. Dal 1° di gennaio i pullman dovranno fermarsi alla cintura di Roma e dicono che i turisti dovranno essere accompagnati con il servizio urbano che è inesistente. Va da sé che i turisti che vorranno vedere Roma dovranno prendere tutti i taxi. Si parla di 17 taxi per svuotare un pullman. Quanto inquinamento e quanto traffico si verrà a creare in questo modo?

Siamo difronte alla follia pura!».

Cosa vi aspettate dall’incontro di domani con il viceministro ai trasporti?

«Bisogna vedere se riusciamo a trovare una escamotage che ci consenta con dignità di raggiungere un accordo. Perché stavolta non ci accontentiamo più di proroghe che si sono succedute da 10 anni. Stavolta vogliamo la sicurezza di lavorare con dignità senza sentirci “discriminati circolanti”.  Perché è così che da 10 anni ci considerano e ci trattano.

Adesso basta! Adesso basta, siamo dei padri di famiglia che creano indotto, che creano lavoro e che sono soprattutto onesti e professionisti veri, sia nel turismo che nei trasporti commerciali. Quindi la finissero perché altrimenti la nostra protesta sarà un grido talmente forte, talmente alto da arrivare fin dentro i palazzi del potere. Questo ci promettiamo, questo gli promettiamo e questo faremo».

 

 

 

 

 

 

 

 

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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