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Contro il Femminicidio, un nuovo Sportello di Centro Antiviolenza Galatea nel catanese

A Nicolosi (CT) nella sala del consiglio comunale, nella mattinata di oggi, si è tenuta la presentazione dello Sportello di ascolto e sostegno solidale gestito dalle volontarie di Centro Antiviolenza Galatea, negli spazi messi a disposizione dall’amministrazione comunale.

L’evento ha aperto le manifestazioni legate alla giornata internazionale contro la violenza sulle donne, il prossimo 25 novembre. All’incontro è intervenuta la dott.ssa Marisa Scavo, Procuratore Distrettuale Aggiunto della Repubblica, da tempo impegnata sul fronte della violenza di genere.
Il magistrato ha usato la forza delle parole di Rashida Manjoo, Relatrice Speciale dell’ONU, per dire che “il Femminicidio, quale estremo atto di violenza compiuto sulla donna proprio perché donna, è un crimine di Stato e come tale va affrontato”. Molto si è fatto e molto c’è ancora da fare. Bisogna riscrivere il Piano Antiviolenza, servono fondi per le associazioni che operano nel settore.

“La riforma del 2013 è un passo importante, ma il sistema è certamente migliorabile, – ha detto – e in un approccio veramente efficace al problema non si può pensare che il processo penale sia l’unica soluzione. Va invece considerata come necessaria – ha concluso la dott.ssa Scavo – la presa in carico del maltrattante. Chi usa violenza deve essere destinatario non solo della sanzione, ma altresì di un tentativo di recupero. E ciò per evitare che, una volta scontata la giusta pena, questi si possa trovare nelle condizioni di ripetere il crimine e di fare nuove vittime”.

L’avv. Loredana Mazza, presidente del Centro Antiviolenza Galatea che ha sede a Catania ha illustrato le attività dello Sportello. “Sarà operativo da domani, in questo come già in un’altra decina di comuni dell’Etna. È un nuovo luogo di incontro, un territorio intermedio fra la donna che necessiti di aiuto e lo Stato che quell’aiuto deve assicurare. È questo nel nostro sentire lo spazio occupato dal Centro Antiviolenza”, ha precisato l’avv. Mazza. “Pur in un momento di mestizia come quello che segue all’assassinio di Giordana, avvenuto in Nicolosi poco più di un mese fa, dobbiamo ripartire lasciandoci conquistare dal senso della lotta. Siamo a disposizione delle donne, raggiungibili h24 attraverso il nostro numero dedicato 333 9000 312”. “Ma esiste, infine, un modo per prevenire fenomeni come il Femminicidio?”, ha chiesto ai presenti la dott.ssa Giuseppa Scalia, assistente sociale e volontaria del Centro.

“L’attenzione va spostata sull’urgenza di proporre una differente visione dell’amore – ha aggiunto – Dobbiamo insegnare ai nostri figli che amore è star bene con l’altro pur rimanendo se stessi, nel rispetto dell’individualità. Un amore malato è troppo spesso il preludio a un amore criminale”.

I saluti del Sindaco e dell’Assessore alle Politiche Sociali hanno completato il quadro degli interventi. Ha concluso il Capitano dei Carabinieri Provenzano della Caserma di Nicolosi che si è soffermato sullo sforzo dell’arma ed ha invitato la comunità, coinvolta a qualsiasi titolo in fatti di molestie o violenze, a denunciare senza indugio. “Affidarsi alle forze dell’ordine, sin dai primissimi segnali, può servire ad assicurare indagini e interventi tempestivi”.

Il poeta siciliano Giuseppe Proiti ha declamato una composizione dedicata a Giordana, mamma e danzatrice uccisa per mano dell’ex compagno all’età di venti anni il 7 ottobre 2015.

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Redazione

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