fbpx
CronachePrimo Piano

“Se ci fanno incazzare occupiamo tutti gli uffici “: i ristoratori scendono in piazza a protestare

Una corona di fiori che simboleggia il funerale del settore della ristorazione, colpito duramente dalle norme restrittive inserite nel DPCM del 24 ottobre campeggia in Piazza Università.

Dopo la protesta di domenica scorsa, i ristoratori scendono di nuovo a manifestare. Cittadini uniti con un obiettivo comune: “Tu mi chiudi tu mi paghi” è il motto che echeggia  dalle ore 18:00 di oggi, sabato 31 ottobre.

Un grido che attraversa tutte le città italiane in questi giorni, ma che a Catania si fa sempre più vivo.

Chiedono sanità pubblica e ristori adeguati  Federazione del Sociale USB insieme ai lavoratori della danza e dello sport ed Unimpresa – Assoesercenti  con il settore dei Pubblici Esercizi quali Ristoranti, Pizzerie, Bar, Paninari, Chioschi.

«Non si può chiudere -urla un manifestante- continuando a dire che dobbiamo fare dei sacrifici quando voi, membri del governo, non avete rinunciato neanche ad una mensilità con il vostro stipendio da 20mila euro al mese guadagnato guidando nei salotti e nelle tv nazionali. Qua ci sono padri e madri di famiglia sul lastrico: l’unica strada che qualcuno percorrerà sarà quella del suicidio».

«Siamo indebitati, non potete chiuderci senza delle garanzie. Fino a quando continuerete a fare i conigli saremmo sempre calpestati. Se ci farete incazzare occuperemo tutti gli uffici di tutti i Comuni d’Italia».

E.G.

VIDEO

https://www.facebook.com/Lurloquotidiano/videos/371934674238660

Tags
Mostra di più

Redazione

Quotidiano on-line siciliano

Potrebbe interessarti anche

Back to top button
Close

Adblock Detected

Please consider supporting us by disabling your ad blocker