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Consiglio Comunale, tra silenzio e confusione

Due sono stati i minuti di silenzio piombati ieri sera in consiglio comunale.

Il primo è stato dedicato dal Presidente Giuseppe Castiglione ai due cugini appassionati di lotta greco romana Santo Rapisara (16 anni) e Andrea Zappalà (19 anni), vittime di un tragico incidente in via Palermo.

Il capogruppo di Grande Catania, il consigliere Sebastiano Anastasi, non riesce però a sottacere a cospetto dell’ipocrisia predominante. E sbotta con vigore in aula nel tentativo di sollecitare il governo cittadino a prendere provvedimenti, illustrando la realtà che non può lasciare indifferenti.

Dalle condizioni disastrose delle strade, alla carenza di vigili urbani. Dall’eccesso di velocità al mancato rispetto del Codice della Strada. Anastasi non ci sta, ed essere alla maggioranza non può pregiudicare il (sacrosanto) diritto di dire le cose come stanno per intervenire.

Tra i banchi, i cittadini presenti approvano e annuiscono. Anche sotto questo punto di vista la città è invivibile, e in certi casi è la causa principale dei morti sulle strade a Catania.

Il secondo minuto di silenzio lo ha suggerito Enzo Bianco in onore del sindaco della città di Danzica, Pawel Adamowicz.

“È stato un componente del Comitato delle regioni dell’Unione Europea”, riferisce Bianco. “Ieri è stato vittima di un violentissimo attentato. lo hanno accoltellato nel corso di un evento di beneficenza e nel giro di 24 ore è deceduto. Un ricordo va a questa persona che ho avuto l’onore di conoscere a Bruxelles”.

“Ma va anche a tutti gli amministratori di qualunque colore politico e schieramento che spesso vivono una situazione di intolleranza e di violenza fino a rischiare la propria vita per espletare le funzioni che gli sono state affidate”.

“Stato confusionale”: l’opposizione all’opposizione

Dopo avere riferito in aula l’esito dell’incontro che nei giorni scorsi si è tenuto a Roma sulla questione migranti e Decreto Sicurezza, Enzo Bianco sollecita l’amministrazione per il trasferimento degli uffici comunali negli edifici già completati di via Torquato Tasso. Ricorda infine che per questi uffici l’amministrazione attualmente spende 800mila euro.

Non si fa a tempo a ragionare sulla proposta di spending review avanzata dall’ex sindaco che un intervento bizzarro di Lidia Adorno richiama l’attenzione dell’aula.

“L’avvocato Enzo Bianco non è venuto all’itinerante”, sottolinea la consigliera grillina. “Successivamente, la sottoscritta e il Movimento 5 Stelle abbiamo presentato una mozione che è stata votata in aula con esito favorevole riguardo la situazione in via Torquato Tasso. Dunque, rimaniamo un pochino basiti dalla sua richiesta perché tutto ciò era già stato fatto con un’azione votata dalla maggioranza”.

Enzo Bianco fa spallucce in un ghigno che la dice lunga sulle dissertazioni sconsiderate della consigliera grillina. Ma i presenti in aula hanno capito, e tanto basta per avere due chiavi interpretative dell’intervento della Adorno.

O l’intenzione voleva essere di intestarsi ad ogni costo il trasferimento degli uffici comunali in via Torquato Tasso. Oppure, questa forzata ‘opposizione all’opposizione’ voleva essere un modo per rimarcare le distanze dall’ex sindaco. Crede forse che qualcuno ricordi ancora che, prima di essere folgorata dal grillismo, era stata candidata nelle liste di Enzo Bianco?

Certo è che l’opposizione all’opposizione è una vera stramberia.

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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