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Politica

Acireale: si spacca il Consiglio comunale

Acireale  – Durante la seduta di ieri sera del consiglio comunale di Acireale alla fine della votazione sulla proposta di delibera relativa all’affidamento del servizio di tesoreria comunale si è consumato un fatto davvero atipico e sintomatico della crescente tensione all’interno dell’organo comunale.

I consiglieri Salvatore Seminara, Sabrina Renna, Lorenzo Leotta, Riccardo Castro, Francesca Messina, Luciano Scalia, Andrea Quattrocchi e Gaetano Di Mauro si sono allontanati contemporaneamente dall’aula durante la fase delle interrogazioni e precisamente durante  l’intervento del consigliere comunale Rito Greco.

L’inspiegabile gesto è stato seguito dall’allontamento del Presidente del Consiglio Comunale Rosario Raneri, che è stato sostituito dal vicepresidente Antonello D’Agostino.

Insomma, la quasi totalità dei membri dei gruppi consiliari dei Democratici per Acireale e dei Popolari per Acireale hanno deciso di abbandonare l’aula “snobbando” così di fatto le interrogazioni dei colleghi consiglieri di maggioranza e di opposizione.

L’eclatante avvenimento è stato seguito da un durissimo intervento del consigliere di Acireale Futura Rosario Scalia, in cuiha mostrato apertamente il suo disagio nel sostenere l’amministrazione comunale a causa della mancanza di dialogo, paventando tra l’altro delle possibili dimissioni, ed ha attaccato gli  Assessori Giuseppe Sardo, Nando Ardita e Francesco Fichera, rei di non dare risposte alle interrogazioni formulate in aula e di non soddisfare adeguatamente le esigenze della cittadinanza.

In particolare, il capogruppo di Acireale Futura  ha evidenziato lo stato di degrado in cui versano le strade del comune di Acireale a causa della non puntuale raccolta dei rifiuti che – a suo parere – deriva da inefficienze della ditta aggiudicataria del servizio di nettezza urbana.

L’Assessore Francesco Fichera in risposta all’interrogazione, pur ammettendo l’impreparazione della ditta nella raccolta dei rifiuti differenziati dai cassonetti,  ha minimizzato i disagi derivanti dalla raccolta porta a porta dichiarando che le prime rimostranze dei cittadini sul servizio di raccolta sono pervenute a distanza di 25 giorni dall’inizio del servizio ed infine ha sottolineato la  volontà dell’amministrazione comunale di far rispettare le clausole contrattuali.

Il clima in consiglio comunale, dunque, appare sempre più infuocato a causa della mancanza di dialogo tra consiglieri  ed amministrazione e delle silenti beghe all’interno della compagine che sostiene il Sindaco Roberto Barbagallo che rischia sempre più di terminare il suo mandato anzitempo.

 

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