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Cronache

Connessione internet obsoleta all’Istituto Guglielmino di Aci Catena: salta la DaD

Mamme in rivolta all’Istituto Comprensivo Statale “Francesco Guglielmino” di Aci Catena.  Complice un’organizzazione che risente della mancanza di spazio all’interno della scuola, i ragazzi frequentanti le scuole medie hanno svolto solo tre ore di lezione in loco a partire da settembre.

Ma la situazione sembra solo peggiorare, malgrado la Sicilia sia diventata zona gialla e dunque soggetta a norme meno restrittive, Infatti, secondo quanto denuncia una mamma, la DaD che avrebbe dovuto rimpolpare le poche ore di lezione in presenza non si è mai svolta. Il problema? L’assenza di connessione internet nell’Istituto che non permetterebbe ai docenti di connettersi sulla piattaforma pertinente e dunque svolgere lezione telematiche regolarmente.

«Da quando è iniziata la scuola, le lezioni si sono tenute alternandosi fra classi in turni di tre ore nei locali del plesso centrale. I ragazzi svolgevano solo tre ore di lezione, anche quelli di terza media che dovrebbero sostenere gli esami di Stato. Senza contare le gravi difficoltà, conseguenza del lockdown», racconta la signora Grasso.

«Tra le soluzioni avanzate c’era quella di svolgere le lezioni a settimane alterne in presenza e in DaD. Ma la didattica non è mai iniziata. La scuola scarica la responsabilità al Comune di Aci catena, che non ha dotato l’Istituto dei mezzi consoni per avviare la DaD.  In mezzo, inoltre,  c’è la concessione dei locali per permettere di ampliare le aule e quindi fare didattica in presenza».

Le mamme pronte a denunciare

«Ci sono gli estremi per formalizzare una denuncia per interruzione di pubblico servizio. È vergognoso -dichiara la signora Grasso- che si trovi una soluzione decente, nel 2020 basta davvero il minimo per attivare una piattaforma. I vertici della scuola informano che oggi si incontreranno con una delegazione comunale ma è già troppo tardi».

La perdita di ulteriore ore scolastiche pesa sulla formazione dei ragazzi, fortemente compromessa dallo scorso anno scolastico spezzato a causa dell’emergenza sanitaria. Adesso l’incertezza maggiore è quando si tornerà sui banchi di scuola “virtuali”.

Intanto l’assessore catenoto alla Pubblica Istruzione, Valentina Mangiafico ci spiega la lunga trafila burocratica dietro il problema di un’Istituto su cui gravano forti carenze da prima dell’emergenza sanitaria: « È una diatriba che dura da tre anni e mezzo: il problema è sorto perché la rete internet è obsoleta, bisogna cambiarla! Ho scritto più lettere, l’ultima tre settimane fa. La risposta che è arrivata è stata semplice: non ho le competenze per un danno erariale, dunque non posso fare niente dalla mia posizione politica».

«La connessione è lenta, fino ad ora funziona per utilizzi “leggeri” ma il sistema si sovraccarica facilmente. Senza contare che abbiamo una spesa di oltre 900 euro a bolletta, una cifra inaccettabile per una prestazione così irrisoria».

«Dunque-prosegue l’assessore- abbiamo cercato una soluzione pensando di delegare la gestione degli impianti tecnologici alla dirigente scolastica. Una volta stipulata la delega, la preside Patanè potrà gestire la linea dell’Istituto Guglielmino. Siamo in attesa che il responsabile dell’aria completi la documentazione per la delega della funziona amministrativa. Tra oggi, o massimo domani, -rassicura Mangiafico- dovrebbe trasmetterla e avviare tutte le procedure del caso».

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