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Confsal e Cisal in mobilitazione per l’Amt

Catania –  Una “agonizzante sopravvivenza” del sistema di trasporto pubblico locale è quanto denunciano la Fast Confsal e Faisa Cisal. “La politica regionale, è colpevole di non aver saputo dare alla nostra Isola, la possibilità di dotarsi di un ‘piano di efficientamento e razionalizzazione dei servizi’, a scapito dei lavoratori del settore, dei pendolari siciliani e di una sana competizione tra gli operatori pubblici e privati.

Un appuntamento mancato dal Governo regionale con la riforma del sistema di trasporto pubblico locale.

“Infatti, basta ricordare che la predisposizione di un disegno di legge di riforma del settore, approvato dalla Giunta di Governo con deliberazione n.265 del 7 agosto 2002 è attualmente ancora in corso di esame presso la 4^ Commissione dell’Assemblea legislativa siciliana, nonché l’approvazione del Piano Direttore, parte principale del Piano Regionale Trasporti.

Eppure, l’obiettivo principale della riforma era quello di promuovere una modernizzazione del settore, facendo leva su alcuni punti qualificanti, quali: il recupero della programmazione territoriale, il decentramento delle funzioni alle Regioni (e da queste agli Enti locali in una logica di sussidiarietà), la liberalizzazione del settore attraverso l’affidamento dei servizi con procedure concorsuali.”

Al contrario del rilancio, il settore è stato falciato da tagli e crisi, iniziando proprio dall’Amt: stipendi in ritardo, mezzi non eccellenti e scioperi. “Il doppio taglio chilometrico del 36% (20+16), e con esso, (ha causato) l’impoverimento della stessa Società, il malessere dei suoi lavoratori e un servizio di trasporto pubblico urbano inefficiente e inadeguato per la collettività catanese”.

I sindacati sperano che “ l’Assessore Regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, saprà recuperare il terreno perduto dai Suoi predecessori, dotando la Sicilia entrò la fine del proprio mandato istituzionale di una Legge organica di riforma del TPL, nonché, – concludono –  far pervenire quanto prima possibile all’Amt/ S.p.A., i crediti, dalla stessa vantati nei riguardi della Regione che a detta del suo Presidente Lungaro, ammonterebbero a oltre 24 ml euro, oltre, a far chiudere positivamente la “transazione” relativa al doppio taglio chilometrico adoperato ingiustamente, illo tempore dalla stessa Regione nei confronti della Società Partecipata dal Comune di Catania”.

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Redazione

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