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Monastero dei Benedettini ospita la conferenza “A.Rittmann”

Nell’Auditorium Giancarlo De Carlo del Monastero dei Benedettini, mercoledì mattina, si è aperta la IV edizione della Conferenza “Alfred Rittmann” che si concluderà domani, venerdì 14. Prevista anche un’escursione il 15.

Si tratta di un’iniziativa che dal 2009 si propone come momento di dibattito scientifico più rilevante su scala nazionale per tutta la comunità vulcanologica.

Il titolo delle conferenze, Alfred Rittmann, è dedicato al vulcanologo svizzero che negli anni ’60 ha operato
anche a Catania, dove è stato professore di Vulcanologia e direttore dell’Istituto Vulcanologico Universitario.

La conferenza è promossa dall’Associazione italiana di Vulcanologia, dall’Istituto Nazionale di Geofisica  Vulcanologia e dall’Università di Catania, per tramite del dipartimento di Scienze biologiche geologiche e ambientali (Dipbiogeo) e patrocinato dalla Società Geologica Italiana, dalla “International Association of Volcanology and Chemistry of Earth Interior” e dal Parco dell’Etna.

In apertura, è intervenuta la Direttrice del Disum, sede dell’evento, Marina Paino.

La Prof.ssa Paino ha precisato che il Monastero dei Benedettini ha avuto il privilegio di ospitare diversi eventi riguardanti il tema vulcanologia.

In particolare, ha sottolineato come la connessione tra lava e Monastero sia molto stretta, visto che il secondo piano della struttura universitaria si regge su un banco lavico risalente alla colata del 1669.

Inoltre, ha aggiunto, molti tra i docenti del Disum sono stati studiosi e promotori di narrazioni storiche sulla potenza dell’Etna.

Le parole del Rettore Priolo

Il Rettore dell’Università di Catania, Francesco Priolo si è espresso, ad apertura della Conferenza: «La scelta di Catania come sede di questa prestigiosa conferenza non è casuale e non dipende solo dalla presenza dell’Etna. E’ un riconoscimento alla nostra scuola di vulcanologia che vede impegnati sul campo, in un lavoro
sinergico, tanto i ricercatori dell’Ingv, quanto quelli dell’Università. Nel campo della ricerca a
Catania abbiamo una potenzialità enorme: c’è un forte Ateneo, il Cnr, gli istituti nazionali come,
appunto, l’Ingv, i Laboratori nazionali del Sud, l’Istituto nazionale di Astrofisica, l’Infn. Se si lavora in sinergia la nostra città può imporsi come una grande città della scienza»

Tra i componenti del comitato organizzatore della conferenza c’è anche un docente dell’Ateneo
catanese, Il prof. Marco Viccaro- associato di Geochimica e Vulcanologia nel Dipbiogeo.

Viccaro ha spiegato gli intenti della Conferenza Rittmann che si articolerà in 15 sessioni riguardanti le discipline nell’ambito vulcanologico. In aggiunta informa «La conferenza si chiuderà sabato con un’escursione lungo il percorso della colata lavica del 1669. Si parlerà soprattutto di rischio e di come l’attività vulcanica può impattare sulla società e, in particolare, su zone altamente abitate come la nostra o quella dei Campi Flegrei»

G.G.

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Redazione

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