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Condannato a 30 il sottoufficiale che uccise la moglie e ferì i figli

Catania- La Cassazione ha rigettato il ricorso, dichiarandolo inammissibile di Salvatore Capone, il sottufficiale dell’aeronautica militare, condannato a 30 anni di reclusione.

Capone, il 12 novembre del 2009, al culmine di una lite nella propria abitazione di Giarre con la moglie, diede fuoco alla propria consorte dopo averla cosparsa di liquido infiammabile. Inoltre ferì i due figli gemelli, una femmina ed un maschio di 3 anni.

La donna fu ricoverata nel reparto grandi ustioni dell’Ospedale Cannizzaro di Catania, dove morì dopo 10 giorni di agonia.

Ad accusare il sottoufficiale è stata la moglie, che confessò al vicino che la soccorse, che era stato suo marito.

Definitiva la sentenza, emessa il 6 maggio del 2015 dalla Corte d’assise d’appello di Catania, per omicidio volontario della moglie e tentativo di omicidio dei due figli.

Fonte e foto Ansa

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Redazione

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