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Cronache

Concessioni demaniali marittime, Galvagno interroga

Concessioni demaniali marittime: presentata all’Ars l’interrogazione.

L’onorevole Gaetano Galvagno (FDI) ha presentato all’Ars l’interrogazione per sollecitare il decreto di recepimento da parte dell’assessorato al territorio e ambiente della normativa nazionale. Il documento prevede la proroga delle concessioni demaniali marittime agli stabilimenti balneari. 

«Il recepimento della norma è necessario per garantire che gli investimenti di adeguamento e di miglioria degli stabilimenti balneari non vadano persi», afferma l’on. Galvagno.

«Gli operatori balneari, con le loro strutture e attività sono fondamentali per il servizio turistico e ricettivo. Con le calamità meteorologiche che si sono verificate negli ultimi mesi dello scorso anno – spiega il deputato – le nostre coste hanno visto numerosi danni. Nessun aiuto da parte della Regione per chi oggi si ritrova nelle condizioni di dovere adeguare interamente o parzialmente i propri lidi. Senza la certezza di questa proroga, perciò, gli operatori balneari corrono il rischio di perdere i propri investimenti».

Amarezze tra i lavoratori degli stabilimenti

«A Mascali, poi, si è verificato un caso al limite del paradosso. -continua l’on. Galvagno- Il comune ha proceduto alla rimodulazione dell’intera costa attraverso un Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo. Ma non tenendo conto della proroga e destando non poche amarezze anche tra i lavoratori impegnati negli stabilimenti», conclude il parlamentare regionale.

«Restiamo al fianco di chi, nonostante tutto, continua a fare impresa in Sicilia. In particolare a chi è impegnato nello sviluppo dell’industria del turismo -dichiara Alberto Cardillo, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia-L’interrogazione dell’on. Galvagno accende i riflettori su una questione molto delicata e centrale per il futuro del settore del turismo balneare», aggiunge.

«In queste settimane abbiamo incontrato molti operatori del settore turistico-balneare. Il ritardo della Regione Siciliana nel recepimento della proroga, comporta un clima di incertezza. Questo atteggiamento rischia di danneggiare un settore strategico per la crescita economica della Regione. In assenza della proroga, gli imprenditori siciliani vedrebbero entrare in vigore la direttiva Bolkestein che mette a bando tutte le concessioni su Demanio Marittimo».

«Si tratta di questioni molto delicate e importanti che meritano immediate e risolutive risposte. Chiaramente noi ci aspettiamo che la proroga sia recepita in Sicilia al più presto possibile. Inoltre, vogliamo che i Piani di utilizzo del Demanio Marittimo vengano sospesi e rivisti con effetto immediato», conclude il coordinatore

E.G.

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Redazione

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