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Concerti al Giardino Bellini,Free Green Sicilia ” Uno scempio e uno sfregio” -FOTO

Free Green Sicilia si indigna per le condizioni nelle quali versa il Giardino Bellini, a seguito dei concerti che l’hanno vista sede. 

«Il bene monumentale Giardino Bellini invaso da migliaia di fans esuberanti si vede trasformato in una discarica a cielo aperto con conseguenti danni morali e botanici allo stesso- Due dissacranti e depauperanti iniziative di massa, ovvero due concerti da stadio, si sono abbattuti senza pietà ancora una volta sul Giardino grazie alla ‘benedizioni’ di quelle Istituzioni», si legge in una nota.

Villa Bellini come una discarica

«A nulla è servita la richiesta formale del maggio scorso e a mezzo stampa di Free Green Sicilia inviata alle Autorità competenti cittadine e regionali. Tra queste anche la Sovrintendenza di Catania, a cui si chiedeva di non autorizzare alcuna iniziativa di massa e privata come i concerti rock. Cosa, infatti si scontra con il Codice dei Beni Culturale e Paesaggistici e con le Carte nazionali e internazionali sui Giardini Storici monumentali. Ma mette a rischio l’incolumità del Giardino oltre alla sicurezza di quelle migliaia di spettatori che si riversano all’interno di un bene delicato. Bastava vedere com’era ridotta la Villa dopo il concerto: quasi pari aduna discarica. Ci sono volute diverse ore per ripulire e il lavoro di decine tra uomini e mezzi con i relativi costi per le casse comunali», dichiara Alfio Lisi, portavoce dell’associazione.

«Ancora una volta la città ha dovuto assistere impotente all’ennesimo sfregio e declassamento di un Giardino che da oltre un secolo rappresenta la città trasformato nuovamente in una discarica di plastica. La “Villa Bellini” è diventata uno stadio di calcio per due concerti di massa che hanno introdotto migliaia di spettatori, si dice tra i 5 e i 10 mila per concerto. Dunque un ennesimo atto vandalico autorizzato dalle Istituzioni nei confronti di un bene che nessuno dovrebbe avere il diritto di trasfigurare. Messi involontariamente gli interessi di privati davanti a quelli della città».

Nel 2015 la richiesta da parte della Sovrintendente

«Eppure nel 2015 la Sovrintendente pro-tempore di Catania, nel rispetto della normativa nazionale e del conseguente D.D.G. regionale n. 1066 del 2015,ha richiesto dalla stessa a conferma del vincolo culturale del Giardino Bellini. E così si espresse su richiesta del Comune di Catania in merito a dei concerti di massa all’interno del monumento vivente in modo inequivocabile: “ Alla luce di quanto sopra descritto, non ritiene compatibile il tipo di “evento” con la conservazione e la tutela del “Giardino Storico”.  In quanto sia l’installazione delle strutture tecnologiche di grande pregnanza, connesse al tipo di manifestazione , sarebbero certamente idonei ad una sede già in uso ad “impianto sportivo”. L’elevato numero di pubblico che tale evento richiamerebbe il rischio concreto , anche involontario, di azioni di danneggiamento alla Villa Bellini».

«Ma a quanto pare, visti che i concerti si sono tenuti lo stesso e forse senza limite di ingressi, la Sovrintendente attuale crediamo, ma attediamo sconferma, non abbia preso in alcuna considerazione quanto determinato dalla sua precedente pari carico. Non avrebbe preso dunque in alcuna considerazione la nostra richiesta di non autorizzare iniziativa di tale genere, autorizzando due concerti di massa e di grande impatto ambientale. Se così fosse ne chiediamo pubblicamente le doverose dimissioni in quanto non garante dei beni culturali e paesaggistici della città. Inoltre chiediamo che il Giardino Bellini sia dato in gestione a istituzioni consapevoli e preparate scientificamente come le Facoltà di Botanica e/o di Agraria», si conclude la nota.

 

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Redazione

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