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Con Hamburg e Costa Atlantica torna a Catania il turismo crocieristico

Torna la primavera e tornano le navi da crociera. La prima crociera ‘Giro del Mondo’ di 86 giorni dedicata al mercato cinese, farà scalo anche a Catania. Attraccherà infatti domani nel porto etneo la Costa Atlantica partita da Shangai lo scorso 1 marzo con circa 1.000 passeggeri a bordo. La nave, della flotta Costa, con una stazza di 85.700 tonnellate e sale ornate dagli affreschi di Milo Manara dedicati a Federico Fellini, arriverà alle sette del mattino per ripartire in serata.

Obiettivo strenuamente perseguito dal sindaco Bianco e dalla sua amministrazione, quello di trasformare il porto etneo nell’hub del distretto del Sud Est per le navi da crociera, che passa necessariamente attraverso il ritorno del traffico navale crocieristico. Un primo risultato già due settimane fa con l’arrivo della Hamburg, appartenente alla compagnia di navigazione tedesca Mtw Schiffwerft Gmbh e diretta in Grecia. «Stiamo lavorando – ha commentato il sindaco Bianco – a una festa di benvenuto per questi crocieristi che, se troveranno una Catania accogliente, diventeranno i migliori ambasciatori per il nostro turismo. Dopo il periodo della semina arriva quello della raccolta e in aprile cominceremo a vedere importanti risultati del nostro lavoro con l’arrivo di quattro nuove navi per un totale di circa sedicimila passeggeri».

Una semina che ha visto diverse missioni diplomatiche del primo cittadino etneo a Genova per contrattare con le grandi compagnie navali un ritorno dopo l’allontanamento del 2012 dovuto all’eccessivo peso sulle spese della tassa sullo smaltimento dei rifiuti. Di fronte a un costo ben superiore rispetto a quello degli altri porti siciliani, le compagnie avevano deciso di mollare l’ancora e cancellare Catania dalle proprie rotte preferendo altri scali. Se a Messina il tariffario per la raccolta della spazzatura a bordo segnava quota 85 euro e a Palermo invece 563, il porto etneo nel 2012 era a quota 2900 euro. Cifra da corrispondere ad ogni attracco, anche qualora le navi non usufruissero del servizio.

La questione, che vide progressivamente dal 2013 in poi un calo degli attracchi, divenne terreno di scontro anche dal punto di vista politico. Il Pd contestò in maniera decisa la gestione dell’allora presidente dell’Autorità Portuale di Catania, Santo Castiglione, arrivando ad imputargli anche il degrado della zona degli Archi della marina. A fine 2012, si provò a sanare la situazione con un’ordinanza dell’autorità portuale che prevede un’abbassamento dall’80 al 35 per cento del corrispettivo fisso per lo smaltimento dei rifiuti. Un piccolo passo che però non bastò a sanare una situazione ormai troppo compromessa. Dove non potè diminuzione delle tariffe, è apparentemente riuscito il lavoro diplomatico della giunta Bianco.

Previsto per il 2016 il ritorno massiccio a Catania di Costa Crociere con dodici ‘toccate’ di Costa Neo Classica tra aprile e settembre ma già per la fine di quest’anno il porto sarà aperto alla città attraverso l’abbattimento della cinta doganale nella zona di Villa Pacini per unificarla al resto della città come in altre città portuali quale Trieste, Genova e Napoli. Tra i ‘sogni da realizzare’ del sindacon anche una passeggiata a mare, pedonale e ciclabile da realizzare sulla diga foranea e da collegare al Passiatore. «Il ritorno della Costa – sostiene Bianco – che aveva abbandonato Catania e l’arrivo della Tui, che ci porta il turismo di grande livello del nord Europa, segnano una svolta di fondamentale importanza per il futuro del nostro porto sono i primi frutti dello sforzo che Comune e Autorità Portuale di Catania hanno compiuto nei mesi passati per restituire credibilità, efficienza e competitività al Porto della città recandosi anche a Genova per dialogare con le compagnie di navigazione. Quel viaggio si è dimostrato risolutivo per conseguire questi importanti risultati». E dopo Costa e Tui si attende anche Royal Caribbean.

«Catania – ha concluso Bianco – si trova al centro di un territorio con cinque siti Unesco e perle come Taormina e Piazza Armerina. Rappresenta dunque una delle mete più apprezzate dai crocieristi in ragione sia del patrimonio storico, artistico e culturale della città, sia della quantità e varietà di escursioni che si possono agevolmente effettuare in ogni stagione dell’anno. In questi giorni, per esempio, ci sono splendide giornate di sole quando nel resto dell’Europa il freddi imperversa. Ecco perché Catania può candidarsi a pieno titolo per giocare un ruolo strategico anche nel segmento delle crociere invernali nel Mediterraneo, grazie a un porto che offre un approdo sicuro in ogni condizione, a un clima particolarmente favorevole e a un’offerta turistica estremamente varia».

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Redazione

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