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Comune di Catania, risparmio da 5 mln per fitti passivi entro 2017

E di 5 milioni e 180 mila euro la cifra che alleggerirà entro il 2017 le casse del Comune di Catania, secondo il piano avviato dall’amministrazione presentato stamattina. Prevede infatti un taglio alle spese per l’affitto di quegli immobili che non sono di proprietà comunale e attualmente ospitano uffici pubblici o scuole. Nella grafica i costi e la stima dei tagli.

Fitti Passivi il RisparmioIl riordino è in progetto già dal 2013 ed è stato iniziato nel 2014, con l’abbandono di 15 immobili e la riduzione del canone per gli altri. Due anni fa i costi superavano i 6 milioni e già per l’anno in corso ci si vuole abbassare a circa 4 mln: l’obiettivo è quello di risparmiare, ma soprattutto di valorizzare i beni collettivi.

Un esempio il palazzo Bernini, che attualmente è in mano ad un custode giudiziario: il sindaco Enzo Bianco afferma Dismissioni Affittiche c’è il desiderio di venderlo alla Cassa Depositi e Prestiti. Questo dopo però averlo acquistato nel ’99. Pecca invece per l’Avvocatura dello Stato, che resta in fitto passivo per il valore di 130 mila euro l’anno. Il passo successivo sarebbe quello di investire i soldi ricavati in progetti di inclusione sociale.

Gli uffici saranno quindi collocati principalmente al Mercato Ittico (Urbanistica, Ecologia e Manutenzioni); al Palazzo dei Chierici (Economato, Ufficio Contratti, Controllo Gestione e Ufficio affissioni); alla scuola Giovanni XXIII (Lavori Pubblici e Ufficio Patrimonio). Per fare ciò occorre attendere la fine dei lavori di ristrutturazione, che avverrà entro settembre 2016 per il primo edificio, marzo 2016 è invece il termine per gli altri due.

 

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Alberto S. Incarbone

21 appena compiuti ed una vita da studente davanti, di fronte a me vedo sempre nuove vie d'uscita. Gioco a fare il giornalista da quasi due anni, collaborando con TRA tv e Il Mercatino, anche se qualche volta mi diletto a fare il cameriere. Amo viaggiare a piedi per la Sicilia, ma soprattutto parlare, parlare con i vecchi. Radio, televisione, carta stampata e web non mi bastano: sogno una terra vergine da esplorare, in cui comunicare col pensiero. Nel frattempo mi trovate in giro ad intervistare qualcuno, sperando di fare domande intelligenti.

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