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Compravendita illecita di cittadinanze al Comune di Catania: nel mirino dipendenti infedeli

Blitz al Comune di Catania: disvelato un giro illecito di compravendita della cittadinanza ad opera di dipendenti comunali infedeli. 

La polizia di Catania sta eseguendo dunque l’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di un comitato d’affari, a carattere transnazionale. Secondo l’accusa gestiva la compravendita della cittadinanza italiana, col sistema del cosiddetto iure sanguinis, in favore di brasiliani.

L’inchiesta “Tudo incluido” è il prodotto di articolate indagini da parte della squadra mobile etnea.  Al momento, si ipotizzano i reati di associazione per delinquere, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, aggravato dalla transnazionalità e dal fine del profitto, corruzione e falso in atto pubblico.

Il modus operandi

Dietro lo schermo del servizio di riordino dei locali, la responsabile dell’Ufficio Cittadinanze S.M.L., unitamente al collega G.G., impiegato all’Archivio di Stato riceva 250 euro per ogni brasiliano che arrivava. I due si occupavano delle pulizie dei locali adibiti ad ospitare i brasiliani e del cambio biancheria così come è stato cristallizzato dalle immagini riprese dalla telecamera installata all’interno del richiamato ufficio pubblico. I video mostrano chiaramente l’addetto all’Archivio di Stato consegnare a S.M.L 625 euro alle 7.30 del mattino. Un orario certamente strategico, in quanto a quell’ora l’ufficio era deserto. 

Un giro d’affari dal valore di 265mila euro che permetteva di “acquistare” la cittadinanza italiana in tempi rapidissimi: solo 15 giorni a fronte dei 12 anni necessari in Brasile. Una volta ottenuto il passaporto italiano, era possibile  circolare liberamente nell’area Schengen o per trasferirsi negli Stati Uniti a scopi imprenditoriali.

Inoltre, nel corso delle indagini, è emersa anche l’indole violenta di A.M.L, spintosi a minacciare di morte per estorcere una firma su un documento attestante un falso pagamento. Gli agenti hanno proceduto con il sequestro dell’intera somma e di 4 immobili utilizzati per ospitare i brasiliani durante il soggiorno a Catania.

Gli arrestati

Scattano gli arresti domiciliari per  A.M.L. 55 anni, arrestato a Catania, N.R. 55 anni, (al momento irreperibile); T. A. 59 anni, S.M.L. , 67 anni, arrestata a Gravina di Catania (CT), S.S., 69 anni, arrestato a Gravina di Catania; G.G. 63 anni, arrestato a Mascalucia; R G B 59 anni arrestati ad Aci Castello, G.R. 58 anni, arrestata a Locate di Triulzi (MI) e G D. 28 anni arrestata a Saronno .

E.G.

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Redazione

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