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Compagnia aerea regionale, ancora un sogno. A quando risposte a breve termine per i fuori sede?

L’uso del tempo verbale declinato al condizionale resta d’obbligo, in via cautelare. Una compagnia aerea regionale potrebbe risolvere l’annosa questione del caro-voli che affligge in particolare i fuori sede siciliani. Di fatto, però, i problemi ancora non trovano una risoluzione e l’annuncio rimane solo una viva speranza.

Che fine ha fatto il principio di “insularità” all’ARS?

Nonostante le buone intenzioni palesate all’inizio dell’attuale legislatura regionale, nello Statuto siciliano non è stata inserita la parolina magica: “insularità”.

Gaetano Armao, Assessore Regionale all’Economia

L’assessore regionale all’Economia Gaetano Armao, reduce dalla più difficile campagna elettorale di sempre, a quel tempo infatti proponeva l’indizione di un referendum consultivo per promuovere l’approvazione di una legge-voto all’ARS.

Dopodiché si sarebbe proceduto avviando l’iter legislativo presso il parlamento nazionale.

 

On. Giancarlo Cancelleri (M5S)

L’on. Giancarlo Cancelleri, per pronta risposta, con la mozione n.28 presentata in aula il 15 febbraio 2018, faceva osservare che i cittadini siciliani sono ben consapevoli degli svantaggi derivanti dalla condizione di insularità.

Riteneva perciò superfluo, oltre che costoso, l’impiego dello strumento consultivo. Considerata l’ovvietà del principio stesso, avanzava perciò la proposta di accelerare i tempi attraverso un disegno di legge di iniziativa governativa o parlamentare.

Una proposta di legge è stata comunque presentata in modo assolutamente trasversale dall’area di centro destra. I firmatari sono i deputati regionali Eleonora Lo Curto (UDC), Vincenzo Figuccia (UDC), Carmelo Pullara (PeA), Giovanni Bulla (UDC), Gaetano Galvagno (FDI) e Giovanni Di Mauro (MPA).

Si tratta di un emendamento che si andrebbe ad aggiungere all’art. 38 dello Statuto.
“Lo Stato riconosce gli svantaggi derivanti dalla condizione di insularità e garantisce le misure e gli interventi conseguenti per assicurare la piena fruizione dei diritti di cittadinanza dei siciliani”.

L’iniziativa rimase ugualmente arenata sulle spiagge del ‘poi si pensa’.

Tuttavia, la Regione guidata da Nello Musumeci, a prescindere dal riconoscimento ufficiale del principio di insularità, ha dimostrato un grande impegno nello sviluppo delle infrastrutture e dei trasporti. Purtroppo però, sul caro-voli non riesce a dare risposte concrete e a breve termine ai cittadini che lamentano costi di biglietti aerei spropositati specialmente in alta stagione.

Il dramma dei fuori sede siciliani continua

Secondo i dati dell’Anagrafe Nazionale Studenti (ANS) del Miur, sono circa 50.000 gli studenti siciliani fuori sede che lasciano l’isola.

Fabrizio Micari, rettore dell’Università di Palermo

Il rettore dell’Università di Palermo Fabrizio Micari individuava tra le cause di questo esodo l’inadeguatezza delle politiche attuate sui corsi a programmazione nazionale e un sostanziale sottodimensionamento del sistema universitario regionale rispetto alla richiesta di studio e di sapere che vengono dai giovani siciliani.

Già dal 2017 gli studenti fuori sede lamentavano tariffe dei voli nazionali verso l’isola, in parte poco accessibili, in parte proibitive. E anche nell’anno che ci lasciamo alle spalle la situazione non è cambiata. Le tariffe aeree sulle tratte che collegano la Sicilia con il resto dell’Italia continuano a riportare costi esorbitanti nel periodo natalizio e, in generale, in alta stagione.

Nella medesima situazione versano i lavoratori fuori sede residenti in Sicilia. Un impiegato di banca siciliano che presta servizio a Pisa ha speso circa 7000 euro in un anno per ricongiungersi con i propri familiari.

Lo stesso Presidente della Regione Nello Musumeci, per rientrare con urgenza da Roma a Catania a seguito del tragico terremoto che ha interessato la Città Metropolitana etnea la notte di Santo Stefano, ha ricevuto una bella batosta acquistando il biglietto del suo volo. Il costo del suo biglietto si aggirava infatti a circa la metà del salario di un semplice operaio.

I principi normativi dimenticati

Alla drammatica situazione che va ad inficiare l’economia familiare dei fuori sede, si aggiungono principi normativi fondamentali che (solo) teoricamente sarebbero garantiti dalla Costituzione.

Stando all’articolo 3 della Costituzione, è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine sociale che, limitando di fatto la libertà di eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese. Senza considerare poi l’articolo 16 che sancisce il diritto alla mobilità.

Inoltre, il 4 febbraio 2016 la Commissione Europea ha riconosciuto la condizione di insularità, perciò le condizioni di svantaggio dei cittadini isolani, con l’articolo 174 del TFUE.

Qualcuno, all’ARS, durante la trattazione della Legge di Bilancio, si ricordi dei siciliani fuori sede per favorire il ricongiungimento con la loro terra e con le loro famiglie. E lo faccia anche in nome della Costituzione mentre si continua a sognare la compagnia aerea regionale.

[Immagine in evidenza by ViaggiNews]

 

 

 

 

 

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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