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Pubbliservizi, Messina colpisce ancora: commissione d’inchiesta su anomalie contabili

Catania – In Pubbliservizi SpA istituita commissione d’inchiesta interna per l’accertamento di ulteriori anomalie contabili, oltre a quelle già denunciate, rilevate nella gestione della “piccola cassa” della Società negli anni che vanno dal 2008 al 2016.

“Mentre l’attuale Città Metropolitana tagliava risorse ai propri dipendenti come straordinari, missioni e premi – ha detto il presidente Adolfo Messina – in Azienda si utilizzava denaro per pagamenti contanti ingiustificati nei confronti di alcuni creditori addirittura caricando carte ricaricabili intestate a dipendenti per importi esorbitanti e eludendo il limite di legge. Non mi spiego perché veniva utilizzata questa procedura non scritta, irrituale e illegittima e si avallava tutto questo senza alcun controllo finanziario amministrativo. E come solitamente si afferma, a pensar male si fa peccato ma quasi sempre ci si indovina”.

Secondo il principio della tracciabilità della spesa, anche nella gestione delle spese di minore entità le Società pubbliche hanno il dovere di redigere un proprio regolamento interno che impone all’Amministrazione regole di gestione condivise e trasparenti.
“Nei casi accertati, invece – ha aggiunto il direttore generale Chiara Rapisarda – la mancanza di trasparenza e riscontri oggettivi delle spese effettuate sono state il filo conduttore di una prassi che, pare, si sia protratta per molti anni”.

La Commissione valuterà l’accaduto e sulla base di un rigoroso accertamento renderà pubblici gli eventuali provvedimenti del caso.

 

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Redazione

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