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Chiudere le strade a Catania è un moda che affama i commercianti

Sarà pure giusto chiudere le strade, smaltire il traffico, diminuire l’inquinamento ecc. ecc. ecc. ma a che a prezzo si ottiene nella città di Catania? Soprattutto, con che strategia si agisce prima di perimetrare un lungo tratto di strada?

Ieri pomeriggio in quella via Dusmet, una volta tanto trafficata, che costeggia gli archi della marina si sono registrati momenti di grande panico, allorché una folla di commercianti inferociti, quelli della pescheria, si è riunita per contestare la chiusura totale della strada al traffico veicolare di via Dusmet nel tratto iniziale dall’ingresso della Pescheria fino all’ingresso del parcheggio Borsellino (incrocio con via Jonica, anch’essa di conseguenza chiusa al traffico).

Foto di Mobilita Catania
Foto di Mobilita Catania

Da Lunedì si è resa operativa senza mezzi termini e senza neanche avviare un primo momento di sperimentazione, così come avevano suggerito le associazioni di categoria che rappresentano i commercianti. «Chiudere le strade è diventata una moda che fa propanga. Catania è una città che già presenta un gran numero di aree precluse al traffico: la Ztl (che è molto vasta), piazza Duomo, piazza Università. Quel poco di viabilità che rimane la dobbiamo mantenere anche perchè questa è una città che vive solo di commercio» spiega Roberto Tudisco presidente della Fipet che insieme alla Confcommercio e alla Confesercenti si è intestato la causa degli operatori della pescheria e che ieri, insieme ai colleghi delle altre associazioni, si è ritrovato a dover placare gli animi.

 via-dusmet-uno«Questa volta non siamo noi a sobillare, al contrario, ci siamo ritrovati a chetare una vera e propria “rivolta”, ma presto, se continua così ci sarà una forte protesta – dichiara ancora Tudisco – intanto domani faremo richiesta urgente per ottenere una sospensiva del provvedimento, almeno fin dopo natale.»

Tudisco sostiene, che in soli due giorni, i commercianti della zona hanno registrato un calo del 50% delle vendite «la gente non sa più come deve raggiungere la pescheria,

via-dusmet-duedeve parcheggiare lontano, farsi centinaia di metri a piedi con le buste della spesa nelle mani quindi preferisce rinunciare. Il periodo di novembre, subito dopo i morti, da sempre fa registrare una contrazione, i commercianti allora aspettano il natale per poter riprendere fiato. Il comune invece statuisce la chiusura al traffico con il risultato di mettere in ginocchio gli operatori dell’antica e tradizionale pescheria di Catania, tanto amata dai turisti.

«Abbiamo la strada chiusa da tre giorni e ho dovuto mettere due dipendenti in riposo. Da lunedì purtroppo saranno quattro. Ma a Enzo Bianco o a Saro D’Agata chiaramente non importa.» afferma Antonello Lentini, imprenditore di via Dusmet.

Un utente su facebook posta la foto di via Dusmet desolata
Un utente su facebook posta la foto di via Dusmet desolata

«Ci dicono che questa chiusura è stata voluta dai comitati cittadini, sono in verità rappresentanze di persone, poche, che non appartengono al tessuto produttivo di questa città» afferma ancora Tudisco in riferimento alle 1.500 firme citate dall’amministrazione quando ha presentato la chiusura al traffico di via Dusmet.

«Possiamo anche essere d’accordo con la volontà di chiudere le strade alla circolazione veicoalre ma dopo che si fa, come si opera? Si creano delle aree verdi, si inseriscono nuove aiuole o panchine, si realizzano parchi gioco? – dice ancora il presidente della Fipet – no, niente di tutto ciò, si chiude e basta senza creare attrattiva.»

E mentre lui sbraita contro sindaco e giunta si fa ancora più alta la voce degli imprenditori che vogliono mettere in atto azioni forti per i prossimi giorni.

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Fabiola Foti

36 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 18 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente addetto stampa del NurSind Catania, sindacato delle professioni infermieristiche. Fondatore della testata online L'Urlo.

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