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I commercianti di Acireale contro questa ZTL: una città senza commercio è un fiore senza petali

Al centro dell’attenzione la Ztl, zona a traffico limitato istituita ad Acireale il primo luglio, la polemica non si placa e forse dovrà trascorrere ancora tempo prima che si arrivi ad una risoluzione.

È un braccio di ferro tra l’amministrazione comunale che con strenua forza si stà battendo per chiudere in via definitiva il centro storico al traffico veicolare e moltissimi commercianti che sostengono di aver perso il 60 per cento degli introiti da quando è attiva.

Gli esercenti non criticano tanto la decisione di aver chiuso il centro, quanto le modalità adottate. Il punto della questione è soprattutto l’orario, gli esercenti lo vorrebbero ridotto. Dal canto suo, l’amministrazione guidata dal sindaco Roberto Barbagallo vorrebbe la Ztl h24, insomma una chiusura permanente come per Taormina ma vallo a spiegare ai commercianti e chissà forse agli acesi tutti, abituati da una vita, ad usare la macchina per ogni minimo spostamento, anche a costo di non trovare parcheggio e di lasciare un accompagnatore ad attenderli in un’automobile posteggiata di fortuna in seconda o in terza fila.

Ieri mattina su richiesta di Confartigianato, Confcommercio, CNA, UCICT nonchè dei commercianti si è tenuto un tavolo tecnico con l’amministrazione.  I rappresentanti di categoria, dando notizia dell’incontro, hanno fatto sapere di non essere mai stati convocati dal primo cittadino. Le criticità messe in rilievo sono state: il crollo del fatturato con il conseguente licenziamento dei dipendenti, le strade pedonalizzate vuote, il peggioramento delle condizioni di viabilità nelle aree limitrofa alla ZTL.

L’amministrazione fa sapere che ad agosto cederà sugli orari riducendoli, ma ciò varrà solo per il mese di agosto. La linea appunto sembra quella di mantenere il centro chiuso H24.

«Ci colpisce la presa di posizione sull’orario pomeridiano. Ancor più grave, ci lascia perplessi ed increduli, il fatto che si e’ intervenuti a discapito delle attività, con conseguente licenziamento anche di dipendenti, senza uno studio di base, senza avere contezza reale del danno economico, senza aver interpellato prima la città, i commercianti ed i rappresentanti di categoria – ha commentato Mario Giuseppe Aleo del CNA Acireale – Un’amministrazione sorda, un Amministrazione che sicuramente ha ben chiaro il proprio programma che forse, come diceva oggi il sindaco, vedrà i suoi frutti fra sei o dodici mesi tempo in cui le sorti del commercio acese – gia’ in forte crisi a causa delle problematiche nazionali – e dei dipendenti saranno fortemente compromesse. Una città senza commercio e come un fiore senza petali. Cambiamo Acireale tutelando bellezza e lavoro.»

 

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Fabiola Foti

36 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 18 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente addetto stampa del NurSind Catania, sindacato delle professioni infermieristiche. Fondatore della testata online L'Urlo.

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