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Comitato No Pua: “Chiederemo l’intervento dell’autorità nazionale anticorruzione”

Non tardano ad arrivare le reazioni dopo l’annuncio del decreto firmato dalla regione per l’approvazione del Pua. Tra queste anche quelle del comitato No Pua, che già qualche mese fa aveva posto l’attenzione sull’argomento .

“Leggiamo in un comunicato stampa del Comune di Catania che l’Arta avrebbe adottato in via definitiva il Pua.

Il comitato esprime con forza la sua assoluta contrarietà al progetto. Un progetto che continua a contraffare il consumo del territorio con lo sviluppo, nonostante i danni che la cementificazione selvaggia sta portando al territorio siciliano e che in questi giorni è sotto gli occhi di tutti con i disastri causati dal dissesto idrogeologico Alle principali vie di comunicazione siciliane.

Leggiamo che il sindaco si ritiene soddisfatto e parla di trasparenza e protocolli di legalità, gli ricordiamo che le vicende giudiziarie del Pua sono le stesse che hanno portato alla sospensione dei lavori del parcheggio Sanzio, i personaggi coinvolti sono gli stessi.

Infatti, le motivazioni della sentenza che condanna in primo grado Raffaele Lombardo, per concorso esterno in associazione mafiosa, dicono chiaramente che il Pua fa parte di un “modus operandi” apertamente collaudato che prevedeva l’acquisto di aree a destinazione agricola -che poi divenivano parchi commerciali, aree residenziali, aree polifunzionali, grazie a varianti urbanistiche – acquisendo un notevole incremento di guadagno. Ricordiamo che per il maggior beneficiario di questo sistema, Mario Ciancio (proprietario di parte consistente dei terreni Pua) è stato richiesto il rinvio a giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa.

Chiederemo l’intervento dell’autorità nazionale anticorruzione ed invieremo una nota circostanziata, sulla falsariga dell’esposto presentato alla Procura di Catania, alla commissione parlamentare antimafia chiedendo di intervenire rapidamente.

Per quanto riguarda i protocolli di legalità tanto sbandierati dal sindaco Bianco, ricordiamo il protocollo di legalità sul patto territoriale Catania Sud (di cui il Pua è il proseguimento) sottoscritto proprio da Bianco nel 1998 e constatiamo da quello che leggiamo, sempre, nelle motivazioni della “sentenza Lombardo” che non è servito a nulla.

Per ulteriori commenti attendiamo di leggere il decreto assessoriale”

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Redazione

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