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Comitati NoDiscarica: “Soddisfatti dell’incontro ma le discariche vanno chiuse”

«Siamo soddisfatti ma restiamo fermi sui nostri obiettivi. La battaglia sarà vinta quando otterremo chiusura e bonifica delle due discariche». A dichiararlo i rappresentati dei comitati No Discarica di Motta S. Anastasia e Misterbianco che, assieme ai sindaci dei due Comuni, è stata ricevuta dal presidente della Regione Rosario Crocetta e dai vertici dell’assessorato all’Ambiente.

Un incontro richiesto dallo stesso governatore dopo lo sciopero della fame lanciato dagli attivisti e la manifestazione alla quale hanno partecipato oltre quattromila cittadini in protesta contro l’attività della discarica Oikos. Al tavolo hanno preso parte l’assessore Vania Contrafatto e il nuovo direttore dell’assessorato Maurizio Pirillo.

Quattro i punti sui quali si concentra il progetto concordato, la cui elaborazione inizierà lunedì e dovrà concludersi nell’arco di una settimana. Un primo passaggio prevede il divieto di abbancare lo scarto umido. «Dovranno essere conferiti solo rifiuti secchi – spiegano gli attivisti – questo porterà a una diminuzione quantitativa e un miglioramento per quanto riguarda le esalazioni». Il secondo passo è la possibilità di trasferire la spazzatura fuori dai confini siciliani. Un altro nodo importante è l’impegno ad avviare una conferenza dei servizi per la bonifica della vecchia discarica di contrada Tiritì, struttura anch’essa della Oikos e limitrofa a quella in attività di contrada Valanghe d’inverno. Infine l’impegno a non realizzare un termovalorizzatore nei confini dei due Comuni.

La prossima consultazione tra comitati e referenti regionali avverrà tra il 21 e il 25 giugno, quando verranno forniti dettagli sui tempi per la realizzazione degli impegni presi.

A dare una svolta importante alla protesta hanno contribuito le azioni avviate nel corso della settimana. Dopo l’incatenamento alle porte della discarica domenica mattina e il comizio serale, lunedì numerosi cittadini hanno portato la loro adesione a chi faceva lo sciopero della fame. Nella sera di martedì si è tenuto un doppio corteo che ha raccolto davanti all’ingresso dell’impianto migliaia di persone. «Due comunità si sono trovate – raccontano i No Discarica – Hanno partecipato anche i residenti delle frazioni più lontane, che meno soffrono le conseguenze di questi mostri ambientali».

Numerose le parrocchie e gli scout Misterbianco 1° e Motta1° accompagnati dalle loro guide spirituali, e dai preti Don Davide Bruno di Santa Bernadette/Lineri, Don Angelo Mangano di Santa Nicola e Don Salvo Reina della Divina Misericordia, così come per Motta Don Gaetano Sciuto/S. Antonio e Don Salvo Petrolo/S. Maria del Rosario. A portare sostegno sono stati anche i diversamente abili dell’associazione Umanità solidale che hanno preso parte alla fiaccolata. «C’è stata l’unità di due paesi che hanno avuto la dimostrazione di come l’atto collettivo porti davvero a un segno tangibile – continuano – Abbiamo dimostrato che la nostra lotta ha delle radici forti nella volontà di voler difendere il nostro territorio e il nostro futuro».

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Redazione

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