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Come una pallina da “Biliardino”

Tanti anni fa su MTV vidi un reportage su Michael Jackson. Un giornalista di Los Angeles decise di raccontare la vita dietro le quinte di uno dei cantanti più famosi dello scenario musicale mondiale e propose a Jackson di essere la sua “ombra” per una settimana.
A me il week end scorso è capitato involontariamente lo stesso con Alessio Spataro autore di “Biliardino” edito da Bao Publishing.

Alessio Spataro catanese classe ’77 nasce come fumettista satirico, appassionato di lavori in squadra e di pubblicazioni di nicchia. Dopo innumerevoli vignette su papi, presidenti del consiglio, politici e politicanti finalmente si dedica alla sua prima opera in solitario. Cinque anni di ricerche sul “padre” del biliardino Alexandre Campos Ramirez, galiziano d’origine e uomo del mondo d’adozione. Cresciuto durante il fascismo di Franco, attivo personaggio della vita letteraria e artistica negli anni della guerra civile spagnola Ramirez inventa il gioco più conosciuto d’Europa quasi per caso. Una malattia lo costringe ad essere ricoverato in un ospedale catalano dove nella sala ristoro c’era un tavolo da ping pong. I mutilati di guerra, a causa delle loro disabilità, non potevano partecipare al gioco così Ramirez decise di costruire un biliardino rudimentale che permettesse ai ragazzi di godere del loro momento di relax.

Nel fumetto di Alessio non viene raccontata la vera storia dell’invenzione del “Calcio Balilla” ma viene disegnato un periodo storico, un intreccio di personaggi e di fazioni politiche, di amori e di delusioni.

Lo disegna in bicromia, rosso e blu, come i calciatori del gioco e utilizza esclusivamente questi due colori per trasmettere stati d’animo, fughe e tensioni.
Alessio ha raccontato la sua esperienza come autore anche in Sicilia dopo mesi in giro per il Centro-Nord Italia. Venerdì eravamo a Siracusa dai ragazzi di Lettera 22 in Corso Umberto I, Sabato a Catania nella sala conferenze della CGIL in Via Crociferi e Domenica a Nicosia presso la sala riunioni del Baglio S. Pietro delizioso agriturismo dove i proprietari hanno messo un biliardino a disposizione del pubblico.

All’inizio non capivo perché Alessio avesse deciso di raccontare proprio quella storia ma Domenica dopo aver visto uomini e donne di tutte l’età sfidarsi tra una scommessa ed un’altra tutto mi è sembrato più chiaro.

Maria Carmela Sciacca per la libreria Vicolo Stretto

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