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Paura di ingrassare dopo le feste? I segreti per non arrivare rotolando al 7 gennaio

Ecco i nostri consigli pratici e semplici

Paure delle feste natalizie

Una volta superato il temutissimo periodo natalizio, vi aspettano ancora il cenone del 31 e il pranzo di Capodanno! “Prevenire è meglio che curare” ergo, prima di piangere per i chili in più, è bene mettere le mani avanti.

Ecco una piccola guida su come curare il metabolismo provato da cenoni e pranzi del lungo weekend natalizio e non farsi trovare impreparati. Accorgimenti pratici e veloci che vi aiuteranno a riaccendere il metabolismo senza troppe rinunce e a tenere a bada l’appetito senza troppi sacrifici. Come? Partendo dall’alimentazione, dall’attività fisica e da un buon funzionamento dell’apparato digerente.

Il piano strategico

Come detto nell’articolo precedente, niente diete rapide, troppo punitive e non certo miracolose ma solo piccole strategie da mettere in atto che faranno la differenza sulla vostra linea.
Se alle abbuffate post-natalizie ci prepariamo non mangiando, creiamo nel nostro corpo uno squilibrio.
Se mangiamo meno nei giorni che precedono il grande pranzo ed il cenone di capodanno, riduciamo la velocità del nostro metabolismo ed in seguito, poiché mangeremo di più, non faremo altro che peggiorare la situazione.

Dopo gli stravizi alimentari delle feste natalizie e in vista della replica di fine e inizio anno, dobbiamo riequilibrare i nostri ormoni con un giorno ‘detox’ in cui sospendere l’assunzione degli ingredienti di cui abbiamo abusato e recuperare quelli che abbiamo messo da parte.

Stop quindi a proteine e carboidrati. Via libera a verdura cruda e ai grassi buoni della frutta secca.

Questa è la tecnica per riuscire a ‘domare’ il “pancreas impazzito” che nel periodo natalizio ha fatto festa insieme a noi producendo tanta insulina e innescando, di conseguenza, il circolo vizioso della dipendenza dal cibo.
In questi giorni infatti i meccanismi che regolano la sensazione di fame sono andati in tilt.
Abbiamo mangiato tanto, eppure non riusciamo a smettere. Un paradosso causato proprio dall’iperproduzione di insulina e dai suoi ormoni ‘parenti’, come conseguenza dell’overdose di alimenti delle feste.

Proprio per rimettere in ordine il metabolismo ormonale, dobbiamo riportarlo ‘a zero’, recuperando quello nativo per poi ripartire consentendogli di voltare pagina.

Questo non significa digiunare ma disintossicarsi naturalmente scegliendo gli alimenti giusti e cioè quelli che abbiamo trascurato, di cui abbiamo privato a lungo il nostro organismo. L’organismo è veloce e sarà sufficiente un giorno solo, per poi reintrodurre tutto piano piano, con buon senso e nelle giuste quantità. Dei giorni delle feste di Natale, insomma, utilizziamo le verdure rimaste nel frigo, la frutta secca avanzata e i grassi buoni tralasciati.

Ecco i consigli pratici

Il 27 dicembre provate il “fasting green” o “digiuno verde”.

Serve per riportare alla normalità i principali ormoni coinvolti nel metabolismo degli zuccheri e della crescita: l’insulina e l’IGF-1 che ha anche un’azione simile a quella dell’insulina e la cui secrezione viene stimolata dall’assunzione di proteine e carboidrati.

Questa strategia metabolica darà risultati sorprendenti in quanto riequilibra e detossifica, spegne la fame e ripristina l’equilibrio ormonale perduto. L’organismo insomma si andrà a rigenerare.

Come funziona?

Per una giornata tagliamo zuccheri e proteine, si mangiano solo verdure crude e cotte e grassi buoni.

Sospendiamo quindi per un paio di pasti gli zuccheri di pane, pasta, riso e frutta, le proteine e i grassi non buoni che abbiamo assunto in quantità industriale.
Reintegriamo, invece, i cibi che sono venuti meno soprattutto le verdure crude. Ci aiuteranno anche a dare senso di sazietà utile a tenere a bada la fame che continua a farsi sentire nonostante le dosi di cibo introdotte nei giorni precedenti.

La scelta degli alimenti ovviamente non è casuale, sì all’olio extravergine d’oliva, alla frutta secca avanzata dalle tavole natalizie e alla verdura cruda.

No invece alla frutta fresca, che in questo caso non aiuta.

A colazione, quindi, possiamo mangiare qualche noce e un paio di carote; spuntino di sedano se viene fame a metà mattina, mentre ai pasti vanno benissimo cavolo cappuccio, finocchi, pomodori verdi, mezzo avocado. Tutto a crudo, magari in pinzimonio.

Esempio

Colazione con pinzimonio e 15 g di noci di macadamia o semi di zucca

Spuntini con 10 olive con nocciolo lavate bene o 15 g di cioccolato o centrifuga verde

Cena e pranzo insalata mista con olive o semi o avocado, verdure cotte preparate a vapore o stufate con aromi e scelte in base all’effetto che si vuole ottenere: drenante, detossificante o se in presenza di disturbi gastro intestinali.

Tisane libere a scelta almeno due e dopo i pasti.

Nei giorni successivi continuiamo poi con il regime detox, di cui abbiamo parlato nell’articolo precedente, per affrontare al meglio le festività e preparaci al rush finale!

Auguri a tutti!

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