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Colpo di scena: la sinistra torna in campo e appoggia Emiliano Abramo

Marcello Failla, segretario di Sinistra Italiana, diffonde un comunicato del partito dove annuncia l'appoggio al candidato sindaco Emiliano Abramo.

Qualche giorno fa la sinistra catanese aveva premuto il pulsante dell’autodistruzione decidendo di non presentare la lista per le comunali per la prima volta nella sua storia.
Un capolavoro di tafazzismo! Su L’Urlo ne abbiamo parlato ampiamente, intervistando anche i protagonisti. Claudio Fava aveva addirittura lanciato l’allarme: “La Sinistra a Catania è ostaggio di poche persone”, ma chi sono questi “sequestratori” della Sinistra? Mistero. Il risultato comunque non sarebbe cambiato. Per giorni lo psicodramma ha sconvolto le bacheche facebook dei militanti della sinistra che, com’è noto, si confrontano solo sui social.

Oggi, invece, arriva una novità: Marcello Failla, segretario di Sinistra Italiana, diffonde un comunicato del partito attraverso il quale annuncia l’appoggio al candidato sindaco Emiliano Abramo.
“È il momento oggi – si legge nel comunicato – di ambire a superare steccati che avvertiamo sempre più artificiosi, di costruire nella nostra città alleanze programmatiche in nome dei valori dell’uguaglianza, della solidarietà e della difesa dei beni comuni. Sinistra Italiana intende aprire un dialogo con Emiliano Abramo”.

Una presa di posizione chiara che riporta la sinistra nella partita delle comunali con candidati propri nella lista di Abramo. Già circolano indiscrezioni sui nomi dei candidati della sinistra, ma su questo, al momento, c’è il massimo riserbo.

Obiettivo: portare un esponente di sinistra in consiglio comunale.

Per Marcello Failla, però: “Questo progetto può inverarsi solo abbandonando atteggiamenti di settarismo e di autoreferenzialità che hanno inaridito nel tempo il campo della sinistra catanese, troppo spesso intenta a rispecchiarsi e a restringere sempre più il suo campo di azione.”

Ma chi è che ha inaridito il campo della sinistra? Marcello Failla fa i nomi su facebook: “Quando prevale il settarismo… Dobbiamo guardare altrove. La solita sinistra si è inaridita. Avevamo l’occasione di fare la lista Centopassi, ma Rifondazione Comunista e Catania Bene Comune hanno fatto fallire il progetto per le comunali”. Il riferimento è chiaramente rivolto a Mimmo Cosentino, segretario di Rifondazione Comunista, Matteo Iannitti di Catania Bene Comune e Alessio Grancagnolo, eterno giovane sulle orme dello Ianneettismo.

Sinistra italiana dunque riprende la palla e lascia in mutande Iannitti e Cosentino.

Anche in ambiente MDP comincia a essere forte la tentazione di sostenere Emiliano Abramo soprattutto nell’area di Pippo Castelli che, sulla questione comunali e sull’appoggio ad Abramo, aveva messo in minoranza Paolino Mangano che prima si è dimesso, poi si è rimesso, e ora è messo all’angolino. Anche perché pare che nel partito di Mangano l’ala dei catanesi residenti a Catania vuole correre per le comunali ma ad essere contro sono tutti i “paesani”: già è tutto dire che in un partito a decidere sia chi non vota nel comune del capoluogo etneo dove si rinnova il consiglio comunale ma magari a Pedara o ad Acireale.

Ad Acireale poi, si arriva al paradosso. Salvo Lo Faro, esponente acese di MDP, è il promotore di una lista Centopassi per Acireale ma a Catania spalleggia Paolino Mangano e vota contro una lista Centopassi per Catania. Cose da far girare la testa!

E, infine, anche tra i militanti, cresce la voglia di avere un candidato di sinistra da sostenere anche perché l’alternativa, dice qualcuno, sarebbe quella di votare Bianco, Pogliese, 5 stelle o Pellegrino.

Uno scenario da incubo per Claudio Fava che aveva archiviato frettolosamente la faccenda subendo la linea di Cosentino e Iannitti.
Ma adesso la partita si riapre e c’è da giurare che a sinistra sarà uno spettacolo! I protagonisti sembrano tutti affetti da narcisismo ideologico.
La fuga in avanti di Failla potrebbe scatenare la guerra dei 100 anni. E se l’ultima riunione era finita a rissa, questa volta finirà a cavalleria rusticana.

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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