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CronachePalermo

Colonia come la Sicilia? Partono gli esposti

Le parole del giornalista Carlo Panella dove definiva i fatti di Colonia simili agli atteggiamenti dei maschi siciliani davanti ad una bella ragazza hanno indignato ed offeso. A poco è servito prendere le distanze per Tiberio Timperi, ormai la gaffe era fatta. Se di gaffe si è trattata.

Sicilia Nazione ha inviato quindi un esposto alla Commissione di Vigilanza della Rai per chiedere come sia potuto accadere un fatto così inqualificabile, come mai la direzione della Rai non abbia subito preso le distanze all’interno della stessa trasmissione, e se Panella abbia ricevuto un cachet per la partecipazione.

“Riteniamo che insulti così gravi richiedano sanzioni adeguate e che non vi siano scuse credibili da parte della RAI che non prevedano anche la chiusura della trasmissione e il licenziamento del conduttore che non si è dimostrato indignato di fronte a quelle gravissime ed irresponsabili affermazioni.”

Il Coordinatore di Sicilia Nazione, Gaetano Armao, ha dichiarato: “Attendiamo che la Regione Siciliana quereli la Rai, il conduttore Timperi e il giornalista Panella per avere arrecato offesa grave all’onorabilità della Sicilia e dei siciliani. Se questo non dovesse accadere a breve, Sicilia Nazione si farà carico di presentare la suddetta querela, fornendo assistenza legale a chiunque intendesse presentarla a sua volta”.

Sabato 23, inoltre, è stato organizzato un presidio di protesta di fronte la sede Rai di Palermo:  “La Tv pubblica, tenuta in vita dai soldi dei contribuenti – dichiarano i tre movimenti nazionalisti e indipendentisti siciliani, Sicilia Nazione, Movimento per l’indipendenza della Sicilia (Mis) e Fronte Nazionale Siciliano – tacendo, acconsente a che si insultino impunemente i siciliani. Questo atteggiamento è inaccettabile e noi faremo sentire la nostra indignazione in tutte le sedi opportune”.

 

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Redazione

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