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Collettore fognario Aci Castello. Lavori a rischio interruzione

Con un annuncio che fa temere il peggio, il sindaco di Aci Castello Filippo Drago oggi ha informato la cittadinanza che i lavori per la realizzazione del collettore fognario potrebbero essere a rischio interruzione. Il primo cittadino fa sapere che sull’A.T.I. che ha in gestione il cantiere pende un pignoramento per una somma complessiva di 1,4 milioni di euro. Il Comune è stato informato a mezzo missiva inviata da uno studio legale leccese. L’A.T.I Aci e Galatea è a rischio perchè la Comer, che ne fa parte, rischia di subire un decreto di pignoramento per un credito avanzato da una società pugliese.

Gli scenari potrebbero essere i più disparati ed è il caso di dirlo: disperati. Se dovesse esserci il pignoramento è verosimile che i lavori vengano rallentati o anche sospesi. Raggiunto telefonicamente, il sindaco Filippo Drago dichiara:  “Per una questione di trasparenza ho deciso di avvertire preventivamente la popolazione. Da stasera mi rivolgerò alla regione affinchè vengano verificate tutte quelle procedure che eventualmente consentano la continuità dei lavori.” Drago si riferisce alle fideiussioni a garanzia dell’appalto che comunque dipende dalla Regione Siciliana.

I lavori, allo stato, sono compiuti per un buon 50%. Indubbiamente il Comune ne ha patito le conseguenze tra viabilità ingolfata che ha sacrificato il commercio, tutto per una più grande causa che doveva essere per l’appunto la realizzazione del collettore fognario. “Malgrado la stagione estiva avevamo permesso la proroga dei lavori – spiega ancora Drago – Una bruttissima notizia che si aggiunge alle già note difficoltà che ogni giorno stiamo vivendo in relazione allo svolgimento delle operazioni di scavo su una viabilità complicata. E non vi nascondo che la preoccupazione si riflette anche sulla questione inerente il ripristino dei tratti già lavorati.
È una situazione assurda perchè da un lato l’Europa ci pressa, le critiche e gli attacchi piovono da ogni lato costituendo un danno di immagine non indifferente, mentre dall’altro solo Dio sà quello che abbiamo passato in questi anni per spingere l’avvio ed il completamento di un’opera per noi fondamentale.”

 

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Fabiola Foti

36 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 18 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente addetto stampa del NurSind Catania, sindacato delle professioni infermieristiche. Fondatore della testata online L'Urlo.

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