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Collaboratore d’oro per il sindaco Bianco

Catania – Un nuovo collaboratore per il sindaco Bianco è stato assunto grazie alla delibera numero 90 del 28 maggio 2016 Qui la delibera. L’assunzione, che avrà durata per tutto il mandato, costerà però molto cara ai cittadini catanese.

Il nuovo collaboratore sarà impegnato nel  “Supporto tecnico-organizzativo all’attività dell’Amministrazione, la redazione documenti su impulso del Sindaco, l’organizzazione di manifestazioni ed eventi”.

Al nuovo collaboratore, che ha funzioni pari ad un portaborse, come fa notare Catania Bene Comune  verrà corrisposto “un emolumento unico, comprensivo di eventuali compensi per lavoro straordinario, per produttività etc., ragguagliato alla retribuzione contrattualmente stabilita per il personale comunale inquadrato in categoria giuridica D3, comprensivo della retribuzione di posizione massima prevista per gli assegnatari di Alta Professionalità”.

«Una somma – sottolineano –  che, comprensiva di stipendio, bonus e assegno di alta professionalità, arriva a circa 90mila euro in due anni. Soldi ovviamente pubblici da rintracciare nel bilancio comunale. È paradossale che nella stessa stanza in cui pochi minuti prima l’Amministrazione dichiara di dover redigere un piano di tagli e chiede ulteriori sacrifici ai cittadini, la Giunta si riunisce per assumere un collaboratore esterno per svolgere mansioni evidentemente inutili visto che proprio l’amministrazione Bianco ne ha fatto a meno per tre anni».

Ai sensi dell’art. 90 del TUEL che prevede la possibilità di istituire Uffici alle dirette dipendenze del Sindaco, l’Amministrazione avrebbe potuto scegliere di avvalersi di dipendenti di ruolo del Comune ma invece ha deciso di assumere un collaboratore esterno.

«Chiediamo all’Amministrazione Comunale l’immediata revoca della delibera e annunciamo sin da subito che se il Sindaco intenderà procedere all’assunzione del “portaborse”, per giunta in assenza del bilancio di previsione 2016, provvedimenti e dichiarazioni saranno da Catania Bene Comune trasmessi alla Corte dei Conti per permettere una verifica sulla legittimità di tali atti.

Non possiamo accettare che in un momento così delicato di crisi finanziaria per l’ente, in cui appare superfluo elencare le priorità di spesa ormai sotto gli occhi di tutti, si impegnino 90mila euro pubblici per soddisfare le promesse che il Sindaco ha fatto a qualcuno.

Catania non ha bisogno di organizzatori di eventi o altri consulenti ma del pagamento degli stipendi arretrati e di investimenti nei servizi sociali.

Comprendiamo l’insoddisfazione di qualche consulente a titolo gratuito che ora reclama un’assunzione e uno stipendio ma le amicizie e le promesse che Enzo Bianco fa a Palazzo non possono gravare sulla collettività, non possono essere pagate dalla città.

Si annulli il provvedimento, e qualora l’amministrazione lo volesse, con enorme arroganza, mantenere, sappia che bisogna rispettare la normativa sul conferimento di incarichi e svolgere una selezione pubblica.»

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Redazione

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